L’Universo, com’era e com’è…

L’intero cielo a microonde in una singola mappa. Una straordinaria fotografia del cosmo ottenuta combinando tutte e nove le frequenze alle quali sono sensibili i rivelatori a bordo del telescopio spaziale Planck. L’affresco inedito, nel quale convivono l’impronta dell’Universo primordiale e l’emissione diffusa della Via Lattea, è appena stato reso pubblico dall’ESA, l’Agenzia spaziale europea. E presentato in anteprima da Reno Mandolesi, oggi pomeriggio, al Lingotto di Torino, nell’ambito di una conferenza dell’ESOF (lo EuroScience Open Forum) dedicata all’origine dell’Universo.

La radiazione cosmica di fondo e la Via Lattea: sono le due protagoniste indiscusse della mappa a tutto cielo ottenuta da Planck—il satellite dell’ESA per lo studio dell’origine dell’Universo—nel corso della sua prima survey, completata di recente. «Questo è il momento per il quale Planck è stato concepito», dichiara il direttore della sezione ESA di Scienza ed Esplorazione Robotica, David Southwood. «Non stiamo offrendo risposte. Stiamo aprendo le porte di un Eldorado in cui gli scienziati potranno andare a caccia di pepite d’oro, che li porteranno ad approfondire la nostra comprensione su come l’Universo è nato e su come funziona. L’eccezionale qualità di quest’immagine è un tributo agli ingegneri che hanno costruito e gestito Planck. Ora è il momento di dare il via al raccolto scientifico».

Comunicato ASI

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