Il nuovo UAV inglese

image Dopo che il prototipo dell’aereo da combattimento senza pilota del futuro è stato presentato dal ministero della difesa britannico allo stabilimento di Warton di BaE Systems, il 12 luglio, Taranis fa ora la sua passerella a Farnborough 2010. Anche se solo con alcuni dettagli in più della sua ultima apparizione.

"Prende il nome dal dio celtico del tuono", si legge sul “Microsito” che la BaE ha allestito per il Taranis, "Il dimostratore che metterà alla prova la possibilità di sviluppare il primo Unmanned Combat Air System (Ucas) stealth autonomo, che sarà in grado di colpire con precisione bersagli a lungo raggio, anche in un altro continente. Tali sistemi dovrebbero entrare in servizio e saranno sempre sotto il controllo di equipaggi militari altamente addestrati a terra. Rappresenta la vetta dell’ingegneria e della progettazione aeronautica del Regno Unito. Taranis è una partnership informale del ministero della difesa e talenti del settore tra cui la BaE Systems, Rolls Royce, QinetiQ e GE Aviation".
Il Taranis, che – in origine del valore di £ 124,5 milioni, il contratto è stato alzato – costerà al contribuente britannico £ 142,5 mln (abbondantemente oltre € 250 mln), non è destinato al servizio con le forze britanniche. Piuttosto, la sua costruzione è destinata a mantenere le capacità di progettazione bellica all’interno di BaE, e sviluppare le competenze su tecnologia stealth e senza pilota.

"Si tratta anche di formare i ranghi della Raf (Royal Air Force) del futuro e le potenzialità future delle abilità militari", ha detto qualche settimana fa Jonathan Barratt, a capo dello Strategic Unmanned Aerial Vehicle Experiment inglese.
Quindi, questo "Dio del Tuono" andrà a sostituire – nonostante sopra si sostenga il contrario – i gloriosi piloti della Raf?

Solo per farsi qualche idea in più, il ministero della Difesa dice: "La profonda e persistente capacità offensiva (Dpoc) consentirà la tempestiva acquisizione di obiettivi statici e mobili in profondità dietro le linee nemiche. Inoltre in futuro ci sarà carenza di Tornado GR4, che saranno ritirati dal servizio intorno al 2025. L’Unmanned Combat Air System (Ucas) è una potenziale soluzione efficace ed economicamente conveniente”.
Fine di un’epoca? Solo il tempo potrà dirlo. Nel frattempo, più specifiche (anche se vaghe) mostrano il Taranis come quasi invisibile ai radar da terra, progettato per viaggiare a velocità elevate e per coprire distanze enormi tra i continenti. L’aereo è costruito per effettuare intelligence, sorveglianza e ricognizione sul territorio nemico attraverso sensori di bordo. È stato disegnato per essere equipaggiato con armi di ogni genere, dandogli un potenziale d’attacco a lungo raggio. Può essere controllato da qualsiasi parte del mondo con comunicazioni via satellite.

Fonte: Avionews

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