Conclusa la ‘Red Flag’, iniziata la ‘Distant Frontier’

Venerdì 25 Giugno, presso la base aerea di Eielson in Alaska (Stati Uniti), si è conclusa l’esercitazione ‘Red Flag’, che ha visto la partecipazione di 12 velivoli Tornado e la costituzione di un Reparto Autonomo di Volo (RAV), composta da militari dell’Aeronautica Militare provenienti dal Comando Forze di Combattimento, dal 6° Stormo di Ghedi (Brescia), dal 50° Stormo di Piacenza, dal Reparto Sperimentale di Volo di Pratica di Mare (Roma) e dal 17° Stormo ‘Incursori’ di Furbara (Roma).

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La ‘Red Flag’ si configura come uno degli scenari più realistici al mondo nello sviluppare l’integrazione e la sinergia degli assetti aerei presenti per lo svolgimento di operazioni aeree complesse, con una particolare attenzione alla validazione delle tattiche relative al supporto aereo alle truppe di terra. Durante l’esercitazione infatti, gli equipaggi di volo e le cellule di forze terrestri hanno lavorato a stretto contatto, provando ‘sul campo’ le tattiche più appropriate per gli attuali Teatri Operativi.

I Tornado italiani, presenti a Eielson nell’ultima versione First Upgrade, hanno effettuato in tale contesto missioni di ‘Air Interdiction’, ‘Close Air Support’ (CAS) e ‘Suppression of Enemy Air Defenses’ (SEAD). All’interno delle unità americane rischierate sul terreno ha operato un team italiano composto da elementi delle forze speciali del 17° Stormo, inseriti nel JTAC ( Join Terminal Attack Controller). I Tornado hanno operato insieme a circa 110 assetti aerei americani (F-16 nella versione CM e CJ, F-15C, A-10C, AV-8B, B-1, C-130, E-3 Sentry (Awacs), KC 135 ), alleati (C-130 belgi) e del Giappone (F-15J, KC 767, C-130).

Il coordinamento delle attività durante lo svolgimento dell’esercitazione è stato condotto dal personale del 353rd Combat Training Squadron, mentre il 18th Aggressor Squadron, ‘gemello’ dei più famosi 64th e 65th Aggressor Squadron di Nellis, ha avuto il compito di replicare  fedelmente le più avanzate minacce aeree attualmente esistenti. Le missioni volate dai Tornado italiani nel corso dell’esercitazione sono state oltre 200, per un totale di circa 370 ore di volo, con l’utilizzo del poligono ‘Pacific Alaska Range Complex’ (PARC).

La ‘Distant Frontier’, iniziata lunedì 28 Giugno e che vedrà gli stessi assetti nazionali già impiegati per la ‘Red Flag’, è un addestramento durante il quale i Tornado effettueranno sganci di armamento di precisione, nonché attività di addestramento alla bassissima quota operativa e alla Guerra Elettronica all’interno del PARC. Durante l’esercitazione è previsto lo svolgimento di attività di volo congiunta con gli assetti aerei e terrestri statunitensi presenti in Alaska, mentre la minaccia aerea sarà rappresentata anche in questo caso dai velivoli ‘Aggressor’ del 18th Squadron di Eielson, che simuleranno le tattiche nemiche più avanzate e quindi più impegnative da contrastare.

Comunicato AM

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