Aeroporto – (A)riporto tre col resto di due ?

aeroporto L’afa di questi giorni ha prodotto i primi risultati. Suggestiva, infatti, è la contestualizzazione e la numerologia aeroportuale descritta dal Sig. Piersilvio Dardo, nella sua lettera pubblicata da sui mezzi d’informazione. Davvero sorprendenti gli scenari e le prospettive di crescita per la nostra città disegnate dal Sig. Dardo, frutto, evidentemente, delle mirabolanti elaborazioni della sua mente.

L’alea su cui si basa la costruzione del castello del Sig. Dardo è, a dir poco, sconcertante. Chi non ricorda, a tale proposito, la storiellina della contadinella Matilde e del paniere di uova che portava in testa, recandosi al mercato per venderle ?

E meno male che il Sig. Dardo, dichiara di non essere contrario in assoluto all’aeroporto, altrimenti, dopo cotante farneticazioni numeriche chissà a quali conclusioni apocalittiche sarebbe stato in grado di pervenire. Magari ad una accelerazione nello scioglimento dei ghiacci antartici, dovuto al calore latente degli innumerevoli jet di Viterbo. Oppure ad un aumento della vendita di “apparecchietti” Amplifon negli over 80 nella Tuscia, certamente causata dagli “infiniti” decibel prodotti dai jet di Viterbo.

Il meglio di se, però, il Sig. Dardo lo da parlando della componente demografica militare e di tutte le sue potenzialità reddituali ottenute con una logica deduttiva tale da far impallidire persino Russel.

Ci permettiamo di segnalare al Sig. Dardo, recuperando solo per un momento un po’ di serietà che, non molto lontano da Viterbo, esiste un aeroporto perfettamente funzionante che fa 5 milioni di passeggeri all’anno: Pisa. Segnaliamo altresì, al Sig. Dardo, che a Pisa esiste anche una base militare tra le più grandi d’Europa con annesso  aeroporto. Ebbene le due realtà convivono e coesistono perfettamente, anzi la città beneficia, ovviamente, di entrambe.

A questo punto, alla folta schiera di esperti e sedicenti tali che, sulla vicenda aeroporto, si sono pronunciati con le più esilaranti e disparate castronerie, possiamo anche annoverare i logico deduttivi.

In attesa di interpellanze all’oracolo di Delphi, e di delegazioni presso la Sibilla cumana, suggeriamo un pellegrinaggio nell’acquario del polpo Paul allo scopo di sapere se la nostra città avrà una “fine orribile” con o senza l’aeroporto.

Giovanni Bartoletti

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