Daily Archives: 26 luglio 2010

Il tricolore italiano vince anche in Spagna

D’un soffio sull’Austria, l’Italia, già campione del mondo di deltaplano, vince anche il titolo europeo in nove combattute gare nei cieli di Ager (Catalogna, Spagna), villaggio situato nella valle omonima a nord della regione del Noguera, zona pre pirenaica.

Presenti 22 nazioni per complessivi 91 piloti, alle spalle dell’Italia si sono classificate Austria e Svizzera. Gli austriaci hanno vinto oro ed argento individuali con Gerolf Heinrichs e Thomas Weissenberger, seguiti dall’ungherese Attila Bertok. Alessandro Ploner (Trento), campione del mondo in carica, ed Elio Cataldi (Vittorio Veneto, Treviso), i meglio piazzati tra gli azzurri.

Facevano parte della squadra nazionale anche Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Davide Guiducci di Reggio Emilia, Filippo Oppici di Parma, l’alto atesino Anton Moroder, campione italiano 2010, e Marco Borri di Biella. In particolare Ploner e Ciech si sono distinti vincendo una task ciascuno.

La UKSA debutta a Farnborough

Al Farnborough Air Show, la giornata di mercoledì è stata dedicata in buona parte al "debutto in società" della nuova agenzia spaziale britannica, la UKSA. I programmi del nuovo ente e il suo ruolo all’interno dello scenario europeo sono stati al centro di un incontro svoltosi presso la Space Zone, l’area dell’Airshow che ospita gli stand delle grandi agenzie nazionali (tra cui quello dell’ASI) e dell’Agenzia Spaziale Europea,

L’incontro si è aperto con gil interventi del ministro Britannico per l’Università e la Scienza David Willetts e del ministro Mariastella Gelmini. Willetts ha preso spunto dai dati positivi sul trend di crescita dell’industria spaziale nel suo Paese, per sottolineare la possibilità per lo spazio di essere, a maggior ragione in questi tempi di crisi economica, un moltiplicatore di investimenti e uno stimolo alla crescita anche in campi apparentemente lontani. “Voglio vedere le migliori idee in campo spaziale contribuire a miglioramenti nei trasporti, alla costruzione di una rete elettrica intelligente, a servizi di mappatura utili agli interventi di emergenza” ha detto.

Il Ministro Gelmini, dal canto suo, ha dato il benvenuto alla nascita dell’Agenzia Britannica e ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra gli stati membri per rafforzare il ruolo dell’Europa a livello globale nelle attività spaziali. Ha inoltre riaffermato l’impegno del Governo Italiano per sostenere un settore, quello spaziael, in cui l’Italia gioca da sempre un ruolo di primo piano.

A seguire, un forum a cui hanno partecipato il Direttore Generale dell’ESA Jean Jacques Dordain, il Presidente dell’ASI Enrico Saggese, Andy Green (Presidente di UK Space Innovation) e Keith Mason (presidente della UK Space Board). Saggese, nel suo intervento, ha sottolineato in particolare il ruolo complementare di agenzie spaziali nazionali e agenzia spaziale europea, e l’importanza di sperimentare sempre più in futuro modelli di PPP (Public Private Partnership) nei programmi spaziali, modelli di cui peraltro l’esperienza britannica è particolarmente ricca.

Comunicato ASI

Due 737 per Alaska Airlines

Boeing e Alaska Airlines hanno annunciato oggi un opzione per due 737 Next-Generation-800.

image Del valore di circa 153.000 mila dollari a prezzi di listino, l’ordine è stato inviato a Boeing nel mese di giugno. "Alaska Airlines continua l’esecuzione di una visione strategica di successo basata sull’efficiente ed affidabile 737 Next-Generation", ha dichiarato Marlin Dailey, vice president of Sales di Boeing Commercial Airplanes. "Alaska ha celebrato il suo passaggio ad una singola flotta nel 2008 e con questi ordini aggiuntivi, è veramente, ‘orgoglio di Boeing.’

"Attraverso la stretta partnership con Boeing, Alaska Airlines amplia anche l’utilizzo di procedure di volo avanzato di navigazione e di orientamento che sfruttano le capacità di prestazioni superiori del 737 Next Generation. Queste procedure riducono i tempi di volo e il consumo di carburante", ha detto Dailey. 

"La nostra performance finanziaria è stata forte, e ampliare la nostra flotta con questi due nuovi 737-800 non solo ci aiuterà a volare in modo più efficiente, ma anche a lanciare il nuovo servizio per i nostri clienti, a fornire ritorni positivi per gli investitori e in ultima analisi, portare occupazione", ha detto il Presidente dell’Alaska Airlines Brad Tilden.

Il nuovo UAV inglese

image Dopo che il prototipo dell’aereo da combattimento senza pilota del futuro è stato presentato dal ministero della difesa britannico allo stabilimento di Warton di BaE Systems, il 12 luglio, Taranis fa ora la sua passerella a Farnborough 2010. Anche se solo con alcuni dettagli in più della sua ultima apparizione.

"Prende il nome dal dio celtico del tuono", si legge sul “Microsito” che la BaE ha allestito per il Taranis, "Il dimostratore che metterà alla prova la possibilità di sviluppare il primo Unmanned Combat Air System (Ucas) stealth autonomo, che sarà in grado di colpire con precisione bersagli a lungo raggio, anche in un altro continente. Tali sistemi dovrebbero entrare in servizio e saranno sempre sotto il controllo di equipaggi militari altamente addestrati a terra. Rappresenta la vetta dell’ingegneria e della progettazione aeronautica del Regno Unito. Taranis è una partnership informale del ministero della difesa e talenti del settore tra cui la BaE Systems, Rolls Royce, QinetiQ e GE Aviation".
Il Taranis, che – in origine del valore di £ 124,5 milioni, il contratto è stato alzato – costerà al contribuente britannico £ 142,5 mln (abbondantemente oltre € 250 mln), non è destinato al servizio con le forze britanniche. Piuttosto, la sua costruzione è destinata a mantenere le capacità di progettazione bellica all’interno di BaE, e sviluppare le competenze su tecnologia stealth e senza pilota.

"Si tratta anche di formare i ranghi della Raf (Royal Air Force) del futuro e le potenzialità future delle abilità militari", ha detto qualche settimana fa Jonathan Barratt, a capo dello Strategic Unmanned Aerial Vehicle Experiment inglese.
Quindi, questo "Dio del Tuono" andrà a sostituire – nonostante sopra si sostenga il contrario – i gloriosi piloti della Raf?