
Uno scenario potenzialmente pericoloso è stato risolto velocemente grazie alla collaborazione efficace tra le forze italiane aeree svizzere ed italiane che hanno sviluppato procedure comuni.
I due caccia italiani erano decollato dalla base aerea di Grosseto nel centro Italia e intercettato l’aereo al confine delle due nazioni. Essi sono stati in grado di verificare la sua identificazione in pieno coordinamento con il sistema di difesa aerea della Svizzera e scortato il velivolo in modo sicuro attraverso la frontiera fino a quando gli F/A-18 non ne hanno preso il controllo.
L’esercizio era parte di un accordo bilaterale firmato di recente tra le due nazioni, che mira a rafforzare la loro partnership nella difesa aerea e dimostra chiaramente la flessibilità e l’interoperabilità dei Typhoon in grado di lavorare efficacemente insieme a tutte le forze aeree, compresi i paesi non membri della NATO.
Un Typhoon può decollare e salire a quota di crociera tipica di un aereo di linea in meno di due minuti. I sensori a bordo del velivolo possono facilmente individuare il velivolo bersaglio in ogni condizione meteorologica, un pre-requisito per l’identificazione visiva.
Comunicato Eurofighter
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