Salvatore Ombra assolto dal contestato reato di aver realizzato una discarica in aeroporto

L’indagine avviata nel novembre 2007 dopo un sopralluogo dei carabinieri del NOE

image Il Tribunale di Trapani ieri mattina ha assolto il Presidente dell’Airgest per non aver commesso il fatto in relazione al contestato reato ambientale di aver realizzato una discarica abusiva all’interno dell’area aeroportuale (art. 256 d.lgs 152/2006).

L’accusa, e la relativa indagine, fu determinata da un verbale inviato alla magistratura a seguito di un sopralluogo dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico che il 27 novembre del 2007 rilevò in alcune zone dell’air side la presenza di “rifiuti” abbandonati.

Esaminate le circostanze, la memoria difensiva del Presidente dell’Airgest, ed ascoltati tutti i soggetti legati alla indagine, il Tribunale ha riconosciuto la completa estraneità di Salvatore Ombra che era difeso in giudizio dall’avvocato Paolo Paladino.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra novanta giorni ma è verosimile che sia prevalsa la considerazione che i rifiuti individuati dai Carabinieri del NOE (apparati in disuso, mezzi di rampa da rottamare, gomme e parti meccaniche) erano stati abbandonati in un’area marginale, a ridosso del vecchio impianto di depurazione pure esso in disuso, da molti anni e comunque assai prima della nomina di Ombra quale presidente dell’Airgest che, quando venne operato il sopralluogo, era insediato da poco più di tre mesi.

«La sentenza riconosce la mia completa estraneità ai fatti contestati – commenta Ombra – e quindi non posso che esprimere soddisfazione. Pari almeno alla soddisfazione di aver provveduto, tra le tante incombenze ottemperate durante la mia gestione, a ripulire con un piano di intervento puntuale e dettagliato l’intero sedime aeroportuale da ogni tipo di rifiuto. Per altro in aeroporto l’attenzione per lo smaltimento dei rifiuti e per la tutela dell’ambiente è oggi massima ed affidata a precisi protocolli aderenti alle direttive ENAC, alle prescrizioni e procedure degli enti di sorveglianza, che rientrano nei processi di certificazione indispensabile per una società di gestione aeroportuale. Considero il proceso e mio carico e la successiva assoluzione un incidente di percorso nella mia attività di Presidente dell’Airgest per altro determinato da circostanze non dipendenti dalla mia volontà ed altrettanto indipendenti dalla volontà del personale che dal mio insediamento mi collabora ed opera o al mio fianco».

Nel 2009, infatti, l’Airgest ha potenziato tutte le attività di tutela ambientale anche in previsione dell’incremento del numero dei passeggeri in transito sullo scalo:

  • sono stati ottimizzati i processi di depurazione;
  • sono stati rimossi i mezzi operativi in disuso e rifiuti di varia natura e provenienza impropriamente depositati in area Airside (le operazioni di smaltimento hanno interessato una quantità totale di rifiuti pari a kg 20.589);
  • è stato redatto un progetto esecutivo relativo alle “opere di sistemazione idrauliche ed ambientali” della struttura aeroportuale, nel quale è prevista la realizzazione di una nuova vasca di accumulo, la modifica e l’ampliamento dell’impianto di depurazione esistente ed infine la realizzazione del definitivo deposito temporaneo dei rifiuti “isola ecologica”.
  • è stata realizzata una “Isola ecologica temporanea” provvedendo all’acquisto dei contenitori necessari alla differenziazione dei rifiuti, e alla sua recinzione dell’isola ecologica in parola.

L’ufficio stampa

Fabio Pace

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