Precipita aereo, Polonia senza leader

image Nessun guasto tecnico nel Tupolev 154 che si è schiantato sabato a Smolensk in Russia: il capo della commissione d’inchiesta creata da Mosca ha dichiarato che l’analisi delle conversazioni tra i piloti dell’aereo presidenziale polacco e i controllori di volo permette di escludere l’ipotesi dell’incidente per un problema al velivolo. Gli esperti russi e polacchi stanno esaminando le scatole nere. «Le registrazioni delle comunicazioni vocali e dei dati sono state consegnate a un laboratorio dove, alla presenza dei rappresentanti della Procura polacca, è cominciato il lavoro di analisi» spiega il ministero dei Trasporti di Mosca. Bisogna valutare se davvero i piloti polacchi del Tupolev 154 non hanno dato retta alla torre di controllo russa e nonostante la nebbia si siano azzardati nell’atterraggio fatale. In base alle prime ricostruzioni, la causa diretta dello schianto sono state le cime degli alberi nascoste dalla scarsa visibilità: un’ala del velivolo vi sarebbe rimasta incastrata. Nella tragedia è rimasto ucciso il presidente polacco Lech Kaczynski e buona parte della élite politica, militare e finanziaria di Varsavia. C’erano 97 persone a bordo, nessuno è sopravvissuto.

PUTIN E TUSK – Sabato in tarda serata sono arrivati nel luogo del disastro il primo ministro russo Vladimir Putin, il premier polacco Donald Tusk e il gemello del defunto presidente ed ex premier Jaroslaw Kaczynski. Quest’ultimo ha dovuto riconosce il corpo del fratello. Putin e Tusk si sono incontrati nella sede operativa, a cento metri dal luogo dello schianto. Hanno poi ispezionato i resti del velivolo. «Questa è una tragedia terribile – ha detto Putin -. Si tratta soprattutto della tragedia della Polonia, del popolo polacco, ma è anche la nostra tragedia. Soffriamo con voi». I due premier hanno deposto fiori sulla fusoliera e Tusk si è inginocchiato.

CASA BIANCA – Nella notte il premier polacco è poi tornato a Varsavia. Ha revocato la sua visita a Washington e in Canada, in programma per la prossima settimana: il capo di governo era atteso a un vertice sul nucleare. Dalla Casa Bianca è arrivato un messaggio di solidarietà. «La nazione polacca è nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere» ha scritto all’ambasciatore polacco il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, parlando di «terribile tragedia» e aggiungendo che per il popolo americano la Polonia è «amico e alleato».

RIMPATRIATA SALMA – La salma del presidente Kaczynski è stata rimpatriata domenica a Varsavia, dopo un ultimo saluto all’aeroporto di Smolensk da parte di Putin e dell’ambasciatore polacco a Mosca Jerzy Bahr, che hanno deposto rose rosse sul feretro. La bara, avvolta nella bandiera polacca, è arrivata all’aeroporto di Okecie, sezione militare dell’aeroporto Chopin di Varsavia: ad attenderla c’erano i familiari di Kaczynski (in prima fila il gemello Jaroslaw) e le massime autorità dello Stato, fra cui il premier Tusk e il presidente del Sejm (Camera) Bronislaw Komorowski; era presente anche il presidente del Parlamento europeo, il polacco Jerzy Buzek. Dopo la cerimonia le spoglie del presidente sono state portate al palazzo presidenziale. Si prevede una straordinaria presenza di cittadini per accompagnare la salma: per questo le autorità hanno indicato un percorso del corteo funebre dall’aeroporto al palazzo nel centro di Varsavia, dove durante tutta la notte decine di migliaia di persone si sono raccolte depositando fiori e lumini in segno di partecipazione e dolore. Nel pomeriggio la salma è stata esposta al pubblico. I resti della moglie di Kaczynski Maria (non ancora identificati) e delle altre 95 vittime sono stati portati a Mosca.

POLONIA IN SILENZIO – Auto ferme, pedoni immobili, silenzio: domenica la Polonia si è fermata per due minuti a mezzogiorno per rendere omaggio al presidente Kaczynski e alle altre 96 vittime dell’incidente aereo. Le televisioni hanno mostrato diverse località del Paese, con cittadini immobili e in assoluto silenzio al suono delle sirene. Riuniti davanti alla sede del Parlamento, membri del governo, deputati e senatori hanno acceso candele in ricordo delle vittime. Gli abitanti di Varsavia hanno partecipato numerosi al silenzio davanti al palazzo presidenziale davanti a un tappeto di fiori, deposti fin dalle prime ore di sabato.

Fonte: Corriere.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi