Gli alieni? Li cerchiamo male

Paul Davies - Credits: ASU / Tom Story

Il SETI cerca tracce di vita? Lo fa senza successo! Lo afferma il nuovo libro dello scienziato Paul Davies che vedi gli alieni come macchine altamente sviluppate piuttosto che come omini verdi.

Lo scienziato è un esperto di esobiologia (la scienza che si occupa di studiare la possibile natura della vita aliena) e ha pubblicato diversi lavori sulla vita oltre il sistema solare.

Il suo ultimo libro mette in dubbio le ricerche del SETI in quanto, in sessant’anni di ricerche, non ha trovato nulla di interessante. Il motivo? Abbiamo peccato di antropocentrismo, o meglio pensiamo che gli alieni assomiglino a noi, cosa davvero di difficile realizzazione!

Dimenticate gli omini verdi, gli gnomi grigi e i dischi volanti con gli oblò, i cerchi nel grano, le sfere luminose e i terrificanti rapimenti nella notte” dice Davies. Se esiste una vita fuori dalla nostra Terra, potrebbe trattarsi di organismi completamente diversi da come ce li immaginiamo. Secondo Davies “Se l’umanità non sarà ancora stata spazzata via, l’intelligenza biologica sarà vista come uno stadio intermedio nella strada verso l’intelligenza ‘reale’: quell’intelligenza potente, adattabile e immortale che è caratteristica delle macchine”.

E lo scienziato conclude: “Gli umani si sono fatti la guerra per millenni a causa di piccole differenze di razza, religione o cultura” spiega Davies “Immaginate come la maggior parte della gente reagirebbe a creature che sono davvero diverse”.

Via: Panorama

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