Daily Archives: 19 aprile 2010

Alitalia torna a volare

alitalia ENAC ha comunicato la graduale riapertura dell’intero spazio aereo italiano a partire dalle ore 08.00 di domani martedì 20 aprile. Conseguentemente, Alitalia informa di non avere effettuato ulteriori cancellazioni dei voli nazionali, per la giornata di domani, oltre a quelle già programmate fino alle ore 08.00. Alitalia è in condizione di poter assicurare piena regolarità dei voli nazionali per la giornata di domani compatibilmente con le indicazioni che perverranno da ENAC.

Alitalia raccomanda ai passeggeri in possesso di prenotazione per i voli previsti domani da e per il Nord Italia di recarsi in aeroporto con un anticipo di almeno un’ora per i voli nazionali e di almeno 90 minuti per i voli internazionali. Restano al momento sospesi i collegamenti con Londra.

ENAC: lo spazio aereo è nuovamente chiuso

A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino MetOffice sul movimento delle ceneri trasportate dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, l’Enac comunica di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22.000 piedi, dalle 9:00 antimeridiane odierne alle ore 8:00 antimeridiane (ora italiana) di domani martedì 20 aprile.

Il provvedimento dell’Enac, analogamente a quanto disposto dalle altre autorità dell’aviazione civile dei partner europei, è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l’emergenza determinata dall’attività vulcanica in Islanda, in particolare il “contingency plan” disposto dall’ICAO “Doc. 019” (www.paris.icao.int).

Comunicato ENAC

Banchi di ghiaccio al largo della punta nord dell’isola Urup, Russia

Dallo spazio, a volte è difficile capire dove finisce la terra e inizia il ghiaccio del mare. Questo è particolarmente evidente in questa fotografia, una delle molte isole nella catena Curili, che si estende dal Giappone settentrionale alla penisola del Kamchatka della Russia.

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L’isola di circa 120 chilometri si estende a sud-ovest dal punto illustrato nell’immagine; come le altre isole Curili, Urup è stata formata da processi vulcanici attivi lungo il confine tra il Pacifico e le placche tettoniche dell’Okhotsk . La punta nord-orientale dell’isola e di tre piccole isole a nord-est sono riconoscibili per la copertura uniforme del bianco della neve.

Banchi di ghiaccio più piccoli stanno uscendo fuori dalla massa di ghiaccio principale e venti di superficie stanno portano questi ghiacci in mare aperto.

Via: NASA

Il Q400 alle Bahamas

Bombardier Commercial Aircraft ha presentato il suo aereo di linea turboprop Q400 NextGen a Nassau e Freeport, Bahamas. Il velivolo è configurato con 76 posti a sedere, e ha volato per i rappresentanti del governo delle Bahamas, Bahamasair (la compagnia aerea nazionale), per i media e per le altre parti interessate .

"La dimostrazione offre l’opportunità di mostrare uno dei turboelica più tecnologicamente avanzato del mondo", ha detto Kevin Smith, Vice Presidente, Vendite, Americhe, Bombardier. "La flessibilità operativa dell’aeromobile Q400 NextGen, il funzionamento a basso costo, il ridotto impatto ambientale e il comfort dei passeggeri sono ideali per le esigenze della popolazione delle Bahamas e la regione circostante."

Bahamas Air Q400-HR

Lanciato nel marzo 2008, il Q400 NextGen è lo sviluppo più recente nell’evoluzione dei velivoli Q400 e il successore avanzato alla famiglia di Bombardier Dash 8/Q-Series. I velivoli Q400 NextGen dispongono di un ambiente migliore in cabina con l’introduzione dell’illuminazione a LED, fianchi finestra bombati e grandi spazi per i bagagli in testa. Queste caratteristiche, combinate con l’Active Noise e la soppressione di vibrazione (ANVS) del sistema, forniscono una eccellente esperienza di cabina per i passeggeri.

L’uomo su Marte nel 2030

“La questione per noi è se questo sia l’inizio o la fine di qualcosa. Io preferisco credere che sia l’inizio”: è solo uno dei passaggi del discorso tenuto ieri dal presidente Usa Barack Obama al Kennedy Space Center della NASA in Florida, ma rende bene il sapore di tutto il resto. Il Panel Augustine, reso pubblico a novembre dello scorso anno, aveva analizzato e messo in fila uno per uno tutti i nodi problematici dei progetti in cantiere e chiedeva alla politica di fare delle scelte. Adesso le scelte sono arrivate. Con delle scadenze precise. La più altisonante, quella che ha suggerito il titolo ai giornali di mezzo mondo, resta sicuramente  l’immagine dell’uomo su Marte.

Obama ha detto chiaramente che l’esplorazione umana dello Spazio profondo è l’obbiettivo più importante e che il pianeta rosso verrà raggiunto negli anni Trenta di questo secolo. Il razzo capace di arrivare fin lassù sarà progettato nei prossimi cinque anni, mentre dal 2015 si comincerà a svilupparlo e costruirlo. Nel frattempo si lavorerà al successore dello Shuttle e verranno avviate una serie di partership strutturali coi privati per tutti i trasporti, inclusi quelli umani, nelle orbite basse. Proprio per questo verrà avviata e conclusa entro il 2012 una complessa ristrutturazione di tutto il Kennedy Space Center.

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