Daily Archives: 17 aprile 2010

Previste prove volo per valutare il reale impatto delle polveri

757 L’intensità delle polveri e dei gas rilasciati dal vulcano Eyjafjallajokull si è ridotta. Lo afferma la geofisica islandese Sigrun Hreinsdotti. Secondo i primi dati il flusso magmatico ha rallentato e, quindi, anche l’attività eruttiva del vulcano. Al momento non si conosce fino a quando l’eruzione durerà.

Nel frattempo l’Olanda ha scelto di condurre dei test di volo per comprendere il reale impatto delle ceneri sugli aeroplani commerciali. La KLM questa sera ha fatto decollare un velivolo di prova nella tratta tra Amsterdam e Düsseldorf. Non si sa che valenza avrà tale test dato che le quote di test utilizzate sono di gran lunga inferiori a quelle commerciali.

ENAC: non si vola fino a lunedì

image L’Enac ha disposto di estendere l’interdizione al volo strumentale in tutto il Nord Italia fino a lunedì 19 aprile ore 8:00 antimeridiane (ora italiana). Ciò in quanto non accennano a diminuire su tale spazio aereo le negative condizioni determinate dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajökull. Precedentemente suddetta interdizione era programmata fino alle ore 20:00 odierne.

Attualmente non è invece necessario procedere all’allargamento del blocco per ulteriori spazi aerei italiani. L’aeroporto di Fiumicino si conferma quindi aperto al traffico, pur registrando un elevato numero di cancellazioni e ritardi dei voli.

L’Enac aggiornerà le proprie disposizioni con una frequenza di 24 ore, per fornire a passeggeri, operatori del trasporto aereo, tour-operator e tutti gli altri soggetti dell’industria dell’aviazione civile un quadro di riferimento meno precario possibile, nonché consentire alla Protezione Civile italiana di portare assistenza, ove richiesto, ai molti passeggeri che in scali italiani stanno subendo i disagi per effetto del blocco.

L’imponderabilità dell’andamento delle attività eruttive del vulcano e la variabilità delle condizioni meteorologiche imporranno comunque di seguire costantemente l’evolversi della situazione, in modo da poter assumere, se necessario, le dovute decisioni, con la prontezza operativa richiesta in situazioni eccezionali come quella in atto.

Comunicato ENAC

La nube islandese si allarga sull’Italia

image Le previsioni erano corrette: la nube prodotta dal vulcano islandese Eyjafjallajokull si sta allargando sull’Italia settentrionale e sta pian piano scendendo verso sud. I prossimi aggiornamenti avverranno nel primo pomeriggio quando il Meteorological Office di Londra diffonderà il bollettino meteo.

Per la Protezione civile "in Italia e in Europa non risultano problemi sulle fonti di energia, sulle reti di comunicazione e, soprattutto, per la salute dei cittadini". Anche il confronto diretto con la protezione civile di altri paesi ha scongiurato il rischio salute sulla base delle analisi condotte sulle ceneri.

Lo spazio aereo resta bloccato fino alle ore 20:00

L’Enac ha disposto di estendere fino alle ore 20:00 di oggi ora italiana l’interdizione al volo strumentale in tutto il Nord Italia, per il persistere delle negative condizioni dello spazio aereo interessato dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajökull,

L’Enac segue costantemente l’evolversi della situazione e nel corso della giornata, qualora ne ricorressero le condizioni, potrà eventualmente procedere anche ad un allargamento dell’area di spazio aereo interdetto ai voli e ad un’estensione temporale di tali provvedimenti.

Comunicato ENAC

Il vulcano Eyjafjallajkull mette in ginocchio l’Europa

image L’eruzione dell’Eyjafjallajkull in Islanda ha proiettato ad una quota di 4/5 Km polveri e gas.

Secondo gli esperti se le eruzioni proseguiranno (e le notizie dell’ultima ora non fanno prevedere nulla di buono) il clima potrebbe essere influenzato pesantemente con effetti devastanti.

Vincenzo Ferrara, esperto di clima dell’Enea, afferma che “se le polveri emesse dal vulcano islandese avranno quantità e soprattutto energia tale da ‘bucare’ la tropopausa e finire nella stratosfera, potrebbero restare anche anni e determinare cambiamenti  significativi”. E la situazione dei venti non aiuta. Sull’Europa persiste un blocco di alta pressione accoppiato ad uno di bassa pressione sulle Azzorre (situazione definita come “blocco atlantico”).

A causa di questo blocco la nube sta rapidamente migrando verso il sud d’Europa. Da qui poi troverà le condizioni ideali per disperdersi sul continente.

L’eruzione del vulcano islandese sta inoltre riversando in atmosfera una quantità enorme di anidride carbonica che, temporaneamente, aumenterà l’effetto serra. Ciò nonostante, a causa delle polveri in grado di schermare i raggi solari, si potrebbe avere un abbassamento consistente della temperatura media su tutto il globo terrestre per oltre due anni (se l’eruzione finisse in questo momento). Si avrebbe pertanto un riscaldamento sopra le nuvole ed un raffreddamento al suolo.

E ci sono diversi esempi nella storia. Nel 1991 l’eruzione del Pinatubo aveva alzato la temperatura di 0.5 gradi centigradi su scala planetaria mentre nell’Aprile del 1815 il vulcano Tambora in Indonesia provoco una eruzione gigante in grado di creare una “mini glaciazione” e far chiamare il 1816 come l’anno senza estate.

Il 2012 si avvicina, era questo l’inizio di ciò che volevano insegnarci i maya?

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