Sisma in Cile e asse terrestre: l’analisi del Centro di Matera

Come ogni evento che produce uno spostamento di massa sulla Terra, anche il recente, violentissimo terremoto del Cile, ha causato uno spostamento dell’asse di inerzia della Terra rispetto a quello di rotazione. E’ bene però specificare che spostamenti ben maggiori si verificano continuamente, soprattutto a causa della circolazione atmosferica e oceanica: la differenza è che un sisma ha una natura "transiente", mentre la circolazione atmosferica e oceanica hanno tempi scala ben più lunghi.

Basandosi sui dati prodotti dalla rete mondiale dell’International Laser Ranging Service, che usa i laser per misurare con risoluzione millimetrica la distanze tra una reti di stazioni di Terra e riflettori posti su satellite, il Centro di Geodesia Spaziale di Matera dell’Agenzia Spaziale Italiana (che dal 2004 ne è il Centro Primario Ufficiale di Combinazione), ha misurato il moto residuo del polo rispetto a valori predetti, aggiornatissimi ma non influenzati dal sisma stesso. I risultati preliminari non mostrano scarti significativi, cioè superiori a 1 millisecondo d’arco, pari a circa 3 cm. Si ricorderà che l’analoga ricerca a seguito del terremoto di Sumatra del 2004 aveva mostrato uno scarto molto evidente di circa 2 millisecondi d’arco, pari a circa 6 cm. E’ importante tuttavia attendere i risultati di altre reti geodetiche, basate su tecniche osservative indipendenti, prima di trarre conclusioni; saranno inoltre un aiuto interpretativo prezioso le stime dei momenti angolari atmosferici e oceanici, forniti da specifici centri di ricerca internazionali, che permettono di separare l’effetto sismico da quello di fenomeni di natura diversa che interagiscono con questo.

Questa stima si differenzia da quelle ottenute a partire da modelli teorici del pianeta (come quello elaborato dal Jet Propulsion Lab di Pasadena, California) , che possono stimare l’entità di tale spostamento in base ai dati geofisici e sismologici. Quest’ultima operazioni è infatti simile a quella delle previsioni meteorologiche, che si basano su dati osservati prima di una certa data e su un modello teorico di evoluzione dei fenomeni atmosferici.

Comunicato ASI

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