Ora bisogna passare ai fatti

Soddisfatta Tuscia Vola per  le rettifiche di Alemanno sullo scalo viterbese:"Giusto poco fa ho parlato con il ministro dei Trasporti Matteoli – dichiara – e abbiamo condiviso la certezza che il CIPE può stanziare fondi per investimenti sullo scalo di Viterbo e sulla ferrovia veloce per Roma. A me l’aeroporto realizzato a Viterbo va benissimo, è una grande opportunità anche per Roma e per il Lazio”.

Ma ora dalle parole bisogna passare ai fatti.

Il Ministro Matteoli, a questo punto non può più indugiare: ci dica la data in cui il CIPE deliberà i finanziamenti previsti per le infrastrutture.

Ci dica la società aeroporti di Roma quando comincerà i lavori di realizzazione dello scalo e soprattutto, ci dica in quale capitolo di bilancio ha accantonato le somme necessarie a costruire l’aeroporto. Su questi punto attendiamo risposte serie , con tanto di cronoprogrammi.

Sono, infatti trascorsi oltre due anni dalla decisione ministeriale che ha designato Viterbo quale scalo aeroportuale sostitutivo di Ciampino e, tali tempi, aggiunti a quelli della lunghissima istruttoria pre-decisionale, hanno complessivamente determinato oltre quattro anni di iter procedurale.

A ciò si aggiunga che la complessa macchina amministrativa, messa in atto sia a livello locale che a livello governativo, ha lavorato incessantemente per circa due anni con un grandissimo dispendio di energie economiche e lavorative. Soprattutto gli enti locali hanno dovuto affrontare un gravosissimo impegno per far fronte alle molteplici richieste pervenute da parte degli enti preposti alla supervisione della fase prodromica alla realizazione dello scalo viterbese.

In questo momento di grave crisi, lo scalo viterbese, se realizzato in tempi ragionevoli, potrebbe rappresentare il volano della ripresa economica dell’intero Paese. Basti pensare al suo inquadramento nella filiera logistica del porto di Civitavecchia e dell’interporto di Orte, nonché la sua collocazione nel bacino della Civitavecchia – Livorno, della Umbro – Laziale e dell’Autostrada del Sole. Per questi motivi tale infrastruttura potrebbe creare una attrattiva importante per le imprese del settore dei trasporti merci e del trasporto passeggeri, soprattutto ingenerare un volano economico per lo sviluppo della Tuscia, del centro Italia e dell’intero Paese.

L’aeroporto di Orio al Serio, che per dimensioni e capacità è simile al realizzando aeroporto di Viterbo, impiega attraverso il suo indotto diretto ed indiretto, oltre 17.000 lavoratori con un giro di affari superiore a 2 milioni di euro all’anno.

Per questi motivi Tuscia Vola continuerà a battersi con tutte le proprie forze affinché, l’onda innovativa che sta attraversando la Tuscia  si concretizzi al più presto.

Tuscia Vola

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