L’ESA presenta i partecipanti europei alla missione simulata su Marte di 520 giorni

Mars500 facility in MoscowUna squadra di sei membri, inclusi due europei, inizierà quanto prima una missione simulata su Marte in un’installazione che comprende una navicella interplanetaria, un Mars lander e un paesaggio di Marte. L’esperimento Mars500, lungo quanto un vero viaggio su Marte, è il test più estremo di perseveranza umana che ci sia al mondo.

L’esperimento Mars500, lungo quanto un vero viaggio su Marte, è il test estremo di perseveranza umana che ci sia al mondo. Quattro europei selezionati dall’ESA, il belga Jerome Clevers, i francesi Arc’hanmael Gaillard e Romain Charles e l’italo-colombiano Diego Urbina, hanno iniziato il training di missione alla fine di febbraio insieme agli altri membri della squadra presso l’Istituto Russo per i Problemi Biomedici (IBMP) a Mosca. Due di questi quattro candidati saranno selezionati come partecipanti europei per Mars500. Questa prima missione simulata della vera durata di una missione su Marte inizierà in uno speciale habitat all’IBMP di Mosca la prossima estate. 

La denominazione Mars500 deriva dalla previsione per una possibile futura missione umana su Marte che utilizzi la propulsione convenzionale: 250 giorni per il viaggio verso Marte, 30 giorni sulla superficie marziana e 240 giorni per il viaggio di ritorno, per un totale di 520 giorni.

Al di là delle sfide tecniche, la grande questione riguardo a una missione di lungo periodo verso Marte è il fattore umano: qual’è il modo migliore per selezionare e preparare esseri umani a sostenere mentalmente e fisicamente un viaggio nello spazio di almeno un anno e mezzo – e forse anche più lungo – in un ambiente chiuso, sempre con le stesse facce intorno, sotto una costante situazione di stress e isolati dalla famiglia e dagli amici rimasti sulla Terra?

I candidati europei che aiuteranno a rispondere a queste fondamentali domande saranno presentati ai media il 22 marzo 2010 all’ESTEC, il Centro Europeo di Ricerca e Tecnologia Spaziale dell’ESA a Noordwijk, in Olanda.

Comunicato ESA

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