Il terzo ATV intitolato a Edoardo Amaldi

La produzione del Veicolo di Trasferimento Automatico va avanti. Dopo il volo senza problemi del primo ATV, Jules Verne, il secondo, Johannes Kepler, è in via di completamento per essere lanciato verso la fine di quest’anno. Ora il terzo ATV è stato intitolato al pioniere dello spazio e fisico italiano Edoardo Amaldi.
L’europeo ATV ha dimostrato la sua maturità come astronave da carico nel 2008, quando Jules Verne ha completato un volo dimostrativo verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), con un carico di 4,5 tonnellate di cibo, acqua, carburante, rifornimenti e attrezzature, è stato utilizzato come modulo di propulsione per sei mesi per essere poi sganciato e fatto rientrare nell’atmosfera terrestre sopra il Pacifico meridionale.

Ugo AmaldiLe navicelle spaziali ATV sono fondamentali per le operazioni e la logistica della Stazione. Esse sono un’eccellente dimostrazione della capacità europea di creare un’infrastruttura per l’esplorazione e il volo spaziale umano. Il primo ATV è stato intitolato al visionario autore francese di fantascienza Jules Verne, e il secondo ha reso omaggio al matematico e astronomo tedesco Johannes Kepler. 

"L’Italia è un paese chiave in Europa per la nostra partecipazione alla Stazione Spaziale Internazionale. Dedicando il terzo ATV ad Edoardo Amaldi ricordiamo un grande italiano, ma anche un europeista convinto che ha compreso l’importanza di mettere insieme le risorse e le menti per ottenere risultati importanti," ha detto Simonetta Di Pippo, Direttrice dei Programmi dei Voli Spaziali Abitati dell’ESA in occasione della conferenza stampa tenutasi a Roma presso il Ministero italiano dell’Istruzione, Università e Ricerca alla presenza del Sottosegretario On. Giuseppe Pizza, e di Enrico Saggese, Presidente dell’ASI – Agenzia Spaziale Italiana.

"Rendiamo onore ad uno spirito lungimirante, ad un grande scienziato, ma anche ad un’idea di cooperazione che è il fondamento stesso della Stazione Spaziale Internazionale. L’ATV è il primo esempio in Europa di veicolo spaziale prodotto e avvicina l’Europa un passo di più ai nostri partner."

"Sono lieta che l’Italia esprima l’orgoglio per la sua partecipazione all’ISS che è il riconoscimento delle sue capacità umane ed industriali."

Comunicato ESA

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