Go Discovery!

Il Flight Readiness Review ha detto "go". Lo Shuttle Discovery ha passato l’ultimo test di idoneità al lancio e il 5 aprile prossimo alle ore 06:21 locali (in Italia saranno le 12:21) partirà dal Kennedy Space Center alla volta della Stazione spaziale internazionale come da programma.
Il problema a una valvola di isolamento dell’elio nel motore di navigazione orbitale che aveva rischiato di far saltare la data del liftoff è stato risolto con successo dagli ingegneri NASA e ora al Launch Pad 39A di Cape Canaveral si stanno ultimando le operazioni di preparazione al countdown del quartultimo volo del programma Shuttle ormai prossimo al pensionamento.
La missione, la 131esima dello Shuttle e la 33esima  diretta verso la ISS, avrà una durata di 13 giorni e prevede tre passeggiate extraveicolari (EVA) durante le quali verranno svolte le previste operazioni di manutenzione all’esterno della stazione.

Sebbene nella crew della STS-131 non figuri nessun italiano- l’equipaggio è composto da 6 americani e un giapponese- a bordo del Discovery ci sarà comunque una rappresentanza del Belpaese. Si tratta di Leonardo, uno dei quattro Multi-Purpose Logistics Module (MPLM), moduli logistici pressurizzati prodotti dalla Thales Alenia Space di Torino grazie a un accordo ASI-NASA. Leonardo trasporterà in orbita rifornimenti, attrezzature scientifiche e una camera da letto aggiuntiva per l’equipaggio. Una volta arrivato a destinazione sarà agganciato temporaneamente alla ISS per poi tornare a terra a missione conclusa insieme al Discovery. Ma la separazione dalla casa orbitante sarà di breve durata: il 26 febbraio scorso NASA e ASI hanno annunciato la "promozione" di Leonardo a Pressurized Multiporpose Module (PMM), titolo che il prossimo settembre gli varrà da biglietto di sola andata verso la ISS "traghettato" dalla STS-133, l’ultima missione dello Space Shuttle. Leonardo sarà infatti agganciato alla stazione orbitante in modo permanente diventando parte integrante del laboratorio spaziale internazionale.
Ma non sarà l’unico colpo importante che l’Italia metterà a segno quest’anno: in estate, l‘astronauta italiano Roberto Vittori raggiungerà per la terza volta la stazione spaziale internazionale per una missione di lunga durata nell’ambito della STS-134, la penultima "uscita" prevista dal programma Shuttle. A bordo dello Shuttle Discovery ci sarà anche AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), un importante esperimento scientifico realizzato con un significativo contributo italiano che indagherà sull’esistenza o l’assenza dell’anti-materia e i possibili meccanismi collegati all’origine della materia oscura.

Comunicato ASI

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