Viterbo: lo scalo futuro del Lazio

aeroporto Le recenti perplessità sullo scalo viterbese esternate del sindaco di Roma Gianni Alemanno e della candidata alle elezioni del Lazio Emma Bonino non ci convincono affatto: dimostrano ancora una volta che chi conosce a mala pena il nostro territorio esprime giudizi approssimativi, tardivi ed inopportuni.

Appare utile fare alcune brevi considerazioni circa la intermodalità e le tempistiche che consentiranno ai passeggeri atterrati a Viterbo di raggiungere la Capitale: non sono molto dissimili da quelli che attualmente riguardano tutta Europa e lo stesso Fiumicino.

Ogni 30 minuti parte un treno da Fiumicino che in 31 minuti porta alla stazione termini. Pertanto l’attesa media per prendere un treno sarà di circa 15 minuti  ai quali vanno aggiunti almeno altri 15 min per raggiungere dal ritiro bagagli la stazione ferroviaria. In buona sostanza Fiumicino- Roma si percorre verosimilmente in 61 minuti. Non dissimile la situazione di Ciampino che tra l’altro non ha nessun collegamento ferroviario con il centro di Roma.

Lo studio condotto da uno dei più importanti Studi nel settore infrastrutturale legato agli aeroporti, il  Centro ICCSAI (International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry), sui Livelli di accessibilità dell’Aeroporto di Viterbo,  conclude che anche in assenza (per ora) di ferrovia per Viterbo, la miglior soluzione disponibile allo stato attuale, dal punto di vista dei collegamenti stradali e dei servizi ferroviari offerti, sembra essere rappresentata dal collegamento con bus navetta sino ad Orte e il successivo utilizzo della linea ferroviaria Orte – Roma Termini.

La soluzione bus navetta – ferrovia consente di ridurre al minimo l’impatto sul traffico in accesso a Roma e collegare al polo di Orte passeggeri destinati ad altre città del bacino dello scalo viterbese.

Tale studio dettagliato prevede tempi medi per raggiungere Roma Termini di 96 min, mentre Roma tiburtina si raggiungerebbe in soli  91 minuti.  Lo studio considera poi un risparmio di tempo derivante dal fatto che atterrare a Viterbo farebbe risparmiare ulteriore tempistiche, anticipando l’atterraggio dei voli rispetto a destinazioni di arrivo a sud di Viterbo.

Conclusione: si può arrivare a Roma partendo da Viterbo un’ora e 21 minuti. Solo 20 minuti in più di quanto occorre da Fiumicino per raggiungere la Capitale.

Via gomma invece per raggiungere Roma partendo da Viterbo occorrono solo un centinaio di chilometri, poco più di un’ora d’auto,  se si utilizza la superstrada per Orte e l’ A1. In alternativa e con la medesima tempistica, si può utilizzare la Cassia, che ora, grazie ai lavori effettuati sul raccordo, sembra aver agevolato, notevolmente, il raggiungimento della capitale. Infine, passando da Civitavecchia, (a breve speriamo, tramite la superstrada) e percorrendo l’autostrada si raggiunge Roma o Fiumicino con tempistiche in perfetta linea con gli altri scali europei.

Difatti , Viterbo sarebbe uno scalo delocalizzato come l’aeroporto di Beauvais che è situato a circa 80 km dal centro di Parigi e non c’è servizio ferroviario, ma è disponibile solo un servizio bus; l’aeroporto di Reus che è situato a circa 6km dalla città di Reus che è raggiungibile in 10 minuti tramite bus ed una volta arrivati è possibile prendere dei bus che raggiungono Barcellona in un ora e 30 min, per una distanza di circa 108 km; l’aeroporto di Girona  situato a 18 km dalla città di Girona, e a circa 103 km da Barcellona, raggiungibile tramite due compagnie di bus; il notissimo aeroporto di Hahn che è situato a circa 124 km da Francoforte e non c’è servizio ferroviario, ma solo servizio bus; l’aeroporto di Vasteras che è situato a 120 km da Stoccolma e non ci sono treni, ma solo bus; l’aeroporto di Lubecca è situato a 65 km da Amburgo, ci sono servizi bus e taxi durata 1 ora; l’aeroporto di Weeze si trova a 78 km da Dusseidolf, ci sono solo bus e taxi e il tempo di viaggio 1 e 15 min; Stansted dista da Londra 70 km. Lo stesso scalo di Orio al Serio è nelle medesime condizioni dei suddetti aeroporti e nessuno ha mai fatto pesare le condizioni delle sue infrastrutture di collegamento.

Ovviamente insieme ai lavori per realizzare lo scalo dovranno iniziare contestualmente quelli di rafforzamento delle infrastrutture, altrimenti come nella storia dell’uovo e la gallina, rischieremo di rincorrere scalo e infrastrutture senza mai vedere né l’uno né l’altro.

Pertanto in attesa del necessario potenziamento della ferrovia Aeroporto di Viterbo- Roma e della superstrada Orte – Civitavecchia , lo scalo di Viterbo può partire alla grande, che che ne dica la disinformata politica romana.

Giovanni Bartoletti

assessore all’Aeroporto

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