
Finmeccanica congeda 1.500 lavoratori a causa di un rallentamento della produzione che è incentrato principalmente sulle sue attività aeronautiche, anche se la sua elettronica per la difesa, lo spazio e le imprese ferroviarie non sono stati colpiti.
L’azienda più colpita è Alenia Aeronautica, che subisce un calo di produzione in entrambi i Boeing 787 e Airbus A380.
Come risultato, circa 1.500 lavoratori Alenia cesseranno di lavorare per diversi mesi, anche se continueranno ad essere pagati dal governo e non perderanno il posto di lavoro. I sindacati stanno discutendo una serie di soluzioni per attenuare ulteriormente gli effetti del blocco del lavoro, compreso il congedo obbligatorio per vacanze e rotazione chiusure di impianti.
Fino ad oggi, Finmeccanica è stata in grado di far fronte alla crisi economica globale, senza ricorrere a licenziamenti, perché ha una performance migliore rispetto a molte altre aziende del settore aerospaziale e di difesa, in particolare grazie a un portafoglio diversificato.
In aggiunta ai congedi, la società sta preparando una serie di altre iniziative per ridurre i costi, dice CFO e il vicedirettore generale Alessandro Pansa.
Una riorganizzazione più complessiva del settore elettronica per la difesa è anche prevista. Finmeccanica cederà alcune attività per concentrarsi sul proprio core business. Una mossa comporterà la vendita della quota del 50% di Finmeccanica nella joint venture EMA, una società italiana che produce parti di motori per aerei e dei sottogruppi, a Rolls-Royce, dando alla proprietà britannica contraente pieno valore. Finmeccanica prevede inoltre di vendere la sua quota in Ansaldo Energya o, in alternativa, a stare a galla parte della sua scorta, probabilmente, qualche tempo dopo quest’anno.
Presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini è fiducioso che il 2010 porterà a Finmeccanica di riassorbire i lavoratori in congedo.
Comunicato AviationWeek
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