
Dallo studio del nostro Sole, alla ricerca di altri pianeti abitabili fino ai misteri dell’energia oscura. Coprono tutti gli ambiti dello studio dell’Universo le missioni che l’Agenzia Spaziale Europea ha scelto come candidate per due nuovi lanci a partire dal 2017. E in tutte e tre le missioni l’Italia, con la sua comunità scientifica e industriale, gioca un ruolo chiave.
Lo Science Program Committee o SPC, l’organismo di controllo e indirizzo del Programma Scientifico dell’ESA formato dai delegati delle nazioni partecipanti all’ESA, ha deliberato, nella seduta di giovedì 17, l’inizio della fase di definizione di tre missioni scientifiche, di classe media, risultate vincitrici dopo una selezione che inizialmente vedeva 52 concorrenti. La prima fase di selezione iniziata nel 2007, nell’ambito del programma Cosmic Vision per la realizzazioni delle missioni scientifiche europee nel periodo 2015-2025, aveva già ridotto il numero iniziale dei concorrenti a 6.
Le missioni approvate per questa fase sono dedicate rispettivamente a tre aspetti fondamentali del panorama odierno della ricerca spaziale: la Dark Energy, i pianeti extrasolari e lo studio da distanza ravvicinata del Sole.
I lettori di questo articolo hanno anche letto…