Rumore costante a tutte le ore, di giorno e di notte, con aerei che decollano e atterrano nello scalo di Roma Ciampino, con valori fino a 85 decibel dB(A). Legambiente e Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino hanno analizzato a fondo i dati rilevati dall’ARPA Lazio nell’ambito dello studio CRISTAL per l’intero anno 2008, trovando una situazione incredibile sotto il profilo, a riconferma del costante stato d’assedio acustico in cui vivono i circa 15mila abitanti che si affacciano sulla pista dell’aeroporto. A poche ore dall’apertura della Conferenza dei Servizi, che venerdì mattina deciderà del futuro dell’aeroporto, Legambiente e Comitato lanciano una nuova mobilitazione contro l’inquinamento acustico ed atmosferico legato allo scalo laziale.
Di notte nelle sei centraline della rete (tre a Ciampino, due a Marino ed una a Roma), considerando le settimane di maggior traffico aereo, non c’è un valore che sia nella norma: il rumore è molto fastidioso con valori che partono da 58,2 dBA e arrivano fino all’incredibile soglia di 82,4 dBA, quando il limite massimo consentito sarebbe di 55 dBA. Di giorno non cambia nulla: sono proprio le aree più sensibili, quelle delle due centraline posizionate presso l’Asilo nido Axel di Ciampino, in via Isonzo, e presso la Scuola media statale Vivaldi di Marino, in piazza Albino Luciani, ad avere valori che oscillano invece tra 58,8 e 79,5 dBA, quando invece il limite sarebbe 50 dBA (essendo zone protette). Prendendo ancora in considerazione tutte le sei centraline, in un giorno rappresentativo, il 22 maggio, i valori più alti sono quelli registrati dalla centralina posizionata a Roma in un’area aperta vicino a delle villette, in prossimità dell’Ippodromo di Capannelle, con valori tra 67 e 81,1 dBA, e da quella a Ciampino nel giardino di un fabbricato residenziale, in prossimità del profilo di decollo della pista 15, con un’oscillazione tra 65,9 e ben 85 dBA.
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