Primi contratti per Galileo

Come era stato annunciato all’inizio dell’anno dal vice presidente della Commissione Europea e responsabile dei Trasporti Antonio Tajani, sono stati formalizzati i primi tre dei sei contratti dell’appalto iniziale del Programma Galileo. Si tratta in tutto di quasi un milione di euro, che permetteranno l’avvio effettivo del sistema: il lancio dei primi 14 dei 30 satelliti previsti e il supporto da terra. Il Direttore del Programma René Oosterlinck ha firmato per l’ESA il 26 gennaio scorso, nel corso di una cerimonia svoltasi al Centro Europeo di Ricerca e tecnologia Spaziale di Noordwijk, in Olanda. Era presente anche il Direttore generale per l’Energia e i Trasporti della Commissione Europea, Matthias Ruete, oltre naturalmente al Direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea Jean-Jacques Dordain.

Alla tedesca OHB System AG vanno 566 milioni di euro, l’appalto più consistente, per la realizzazione dei 14 satelliti (su questo punto, l’accordo quadro era stato già siglato a dicembre 2009 da ESA con OHB e EADS-Astrium, che a questo punto potrebbe aggiudicarsi la costruzione dei 16-18 satelliti rimanenti). Ai francesi di Arianespace è invece andato il contratto da 397 milioni per il lancio dei primi dieci satelliti, tramite cinque razzi Soyuz (due satelliti per vettore), dalla base ESA di Kourou nella Guayana francese. Mentre la società italiana ThalesAleniaSpace si occuperà della realizzazione di tutti i servizi di supporto e assistenza per l’integrazione e la convalida del sistema: importo del contratto, 85 milioni di euro. I tre contratti ancora non assegnati, che riguardano le infrastrutture di terra per le missioni, il controllo e le operazioni, dovrebbero essere chiusi entro la prima metà dell’anno in corso.  

Se non ci saranno intoppi nella tabella di marcia (il primo lancio è in calendario per ottobre 2012) la fornitura dei primi servizi ottenuti tramite il sistema, comincerà nei primi mesi del 2014. Nel dettaglio si tratterà dell’Open Service (Servizio Aperto), del Public Regulated Service (Servizio Pubblico Regolamentato) e del Search and Rescue Service (Servizio di Ricerca e Salvataggio). Tutti gli altri servizi (dall’ampio ventaglio di quelli commerciali a quelli per la sicurezza umana) necessitano invece dello schieramento completo dei trenta satelliti previsti, ma si comincerà comunque a testarli già nel corso del 2014. Nel frattempo, Mosca e Pechino proseguono nello sviluppo dei loro specifici network di georeferenziazione. Pochi giorni fa, l’Agenzia Spaziale russa ROSCOSMOS ha annunciato la sperimentazione di un applicativo specifico del suo sistema GLONASS, utilizzando anche il segnale GPS, per il servizio di trasporto pubblico urbano nella capitale georgiana Tbilisi.

Comunicato ASI

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