E’ ora che questo aeroporto venga chiuso al traffico civile

ryanair2 E’ prevista per oggi, 26 gennaio, l’ennesima incursione di Mr. O’Leary a Roma. Cosa verrà a dirci questa volta nella sua conferenza stampa il leader e ideologo di Ryanair, un leader che può ormai permettersi di trattare da pari a
pari con ministri e capi di governo,  informandoli di cosa è giusto che facciano?

Dopo 10 anni di sofferenze imposte alla popolazione di Ciampino, Roma e Marino e’ ora di chiudere al traffico civile l’aeroporto di Ciampino. Un aeroporto cresciuto senza il rispetto di alcuna regola. 14 mila cittadini esposti direttamente a gravi conseguenze per la salute dall’inquinamento ambientale prodotto dal traffico aereo oltre i limiti di legge (come dimostrato da ARPA Lazio).

Un gravissimo disagio che danneggia la vita chi vive nei territori del X Municipio di Roma, di Ciampino e di Marino. Ripetuti ampliamenti dell’infrastruttura aeroportuale senza effettuare alcuna Valutazione Ambientale sulle conseguenze degli aumenti del traffico.

ARPA Lazio, L’Ufficio Epidemiologico Regionale e la ASL RM/H hanno dimostrato i gravissimi rischi e l’impatto sulla salute dei cittadini ma le Istituzioni ancora non si muovono.

I QUASI 500 ESPOSTI PRESENTATI DAI CITTADINI ALLA MAGISTRATURA E LE DENUNCE FATTE DAI SINDACI DI CIAMPINO E MARINO CONTRO IL MINISTRO DEI TRASPORTI SONO LA VOCE DI UN TERRITORIO CHE CHIEDE GIUSTIZIA. DOPO 10 ANNI DI SOPPRUSI, TRASFERIRE SUBITO IL TRAFFICO CIVILE E RIPORTARE IL TRAFFICO AI 60 VOLI GIORNALIERI MASSIMI PERMESSI DALLA LEGGE E’ ORMAI UN DOVERE E UN IMPERATIVO MORALE PER LE ISTITUZIONI

Dal 2000, con l’arrivo delle compagnie low-cost a Ciampino, si è assistito ad una impennata del traffico aereo che ha portato questo aeroporto dal ventesimo al SESTO posto tra gli aeroporti italiani, con un aumento del traffico di oltre il 600% rispetto ai livelli massimi degli ultimi 50 anni. Voli a basso costo fatti rubando la salute e la dignità della vita al territorio e a chi ci vive, fino a far arrivare questo territorio a uno dei massimi livelli di consumo di farmaci antitumorali in Italia. In un aeroporto che non è certificato dall’ICAO e opera in deroga alle norme di sicurezza internazionali, dove la pista di volo si trova a 150 metri dai palazzi di Ciampino, una città che ha una delle più alte densità abitative del mondo (3.500 ab./Kmq), devastando con l’inquinamento il Parco degli Acquedotti – polmone verde del X Municipio – e rendendo impossibile la vita agli abitanti di Marino. Alle proteste dei cittadini e delle autorità comunali del territorio si è risposto con anni di dinieghi e di omertà.

Dopo quasi mille esposti mandati dai cittadini alla Regione per chiedere l’intervento dell’Agenzia di controllo ambientale (ARPA), sono state nel 2006 le associazioni dei cittadini, a cominciare da Legambiente, a produrre i primi studi che denunciavano la gravità e l’illegittimità della situazione.
A seguito delle numerose proteste, manifestazioni e esposti dei cittadini al Governo, al Prefetto, ai singoli ministri, alla Regione, alla Provincia e alla stampa, tutti i livelli istituzionali hanno riconosciuto la gravità della situazione ma troppo poco si è mosso e nessuna reale soluzione è in vista.

L’INDAGINE “CRISTAL” SULL’INQUINAMENTO ACUSTICO

Nella completa latitanza dell’apposita commissione aeroportuale di Ciampino, presieduta dall’ENAC, che già dal 1997 (DA 13 ANNI!) doveva aver individuato i limiti al traffico sostenibile, a marzo del 2009, finalmente, nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge e dopo oltre un anno di misure, ARPA Lazio ha pubblicato i risultati della indagine ambientale “CRISTAL” sull’inquinamento acustico a Ciampino e nei territori di Roma e Marino. Dimostrando che l’aeroporto di Ciampino opera fuori da ogni limite  di legge, con un traffico medio di oltre 160 voli al giorno mentre il massimo permesso dai limiti di legge non potrebbe superare in questo aeroporto i 60 voli giornalieri (30 decolli + 30 atterraggi). mettendo in questo modo a rischio la salute di 14.000 cittadini. Nonostante questa gravissima denuncia istituzionale dell’illegalità del traffico di questo aeroporto nulla si è mosso.

LO STUDIO EPIDEMIOLOGICO S.E.R.A.

A dicembre 2009 l’ufficio epidemiologico regionale e la Asl RM/H hanno pubblicato uno studio sulle conseguenze di questo inquinamento acustico sulla salute dei cittadini, con il quale hanno denunciato il legame dell’inquinamento acustico con l’incremento delle malattie cardiache e con l’aumento di patologie respiratorie nei territori intorno all’aeroporto.

LA RICHIESTA DI INTERVENTO DELLA MAGISTRATURA

Di fronte all’assenza di soluzioni reali per il ritorno entro i limiti di legge (60 voli al giorno) e per la tutela del diritto costituzionale della salute,  quasi 500 cittadini e i sindaci di Ciampino e Marino si sono rivolti alla magistratura per chiedere il ritorno della legalità in questo aeroporto.

www.comitatoaeroportociampino.it

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