Se Amundsen è il temerario esploratore dell’ignoto, il colonnello napoletano Umberto Nobile, direttore dello Stabilimento Costruzioni Aeronautiche di Roma, è il comandante e l’anima della spedizione del dirigibile Italia che nel 1926, per la prima vola, consentì di sorvolare il Polo Nord. Umberto Nobile nasce a Lauro, piccolo paese in provincia di Avellino, il 21 gennaio 1885;
Il 15 aprile 1928, con una spedizione a bordo del dirigibile Italia raggiunge il Polo alle ore 1.20 del 24 maggio, nell’anniversario dell’entrata in guerra del Paese nella Prima Guerra Mondiale.
Il viaggio riprende verso l’Alaska: e qui comincia la tragedia, perché il dirigibile «Italia» si ritrova al centro di una tempesta e va a schiantarsi sui ghiacci, spezzato in due. Un troncone con sei membri dell’equipaggio scompare nella notte polare e non se ne troverà più traccia.
L’operazione di soccorso è una mobilitazione mondiale: grazie ai viveri e al materiale salvatosi dallo schianto Nobile e gli altri 8 membri dell’equipaggio allestiscono un accampamento di fortuna che prenderà il nome di «tenda rossa».
Dopo oltre un mese un volo riesce a raggiungere la missione italiana: e qui prende il via il grande dilemma su Nobile, perché contrariamente alla prassi il comandante della missione viene tratto in salvo per primo. Lui si giustificherà dicendo che andò perché solo lui poteva dirigere dalla base le operazioni di salvataggio, altri lo accusarono di viltà. Solo in mese più tardi un rompighiaccio russo riuscì a raggiungere la tende rossa e a salvare l’equipaggio sopravvissuto.
In Italia le polemiche infuriarono e Umberto Nobile si dimise dall’Aeronautica nel 1929. Continuò a difendere la propria condotta, e si ostinò nella ricerca degli uomini scomparsi e che non avevano trovato riparo nella «tenda rossa» partecipando a successive missioni di ricerca, come quella sovietica del 1931 a bordo del rompighiaccio Malyghin.
Costruisce e progetta dirigibili per l’Unione Sovietica, poi si sposta negli Stati Uniti. L’Italia dei gerarchi ha dichiarato guerra al generale dei ghiacci. Nobile rientra in Italia alla caduta del fascismo, diventa deputato del Pci, partecipa all’Assemblea Costituente e ritorna all’insegnamento di Costruzioni Aeronautiche presso l’Università di Napoli fino al pensionamento nel 1960. Si spegne a Roma, il 30 luglio 1978, all’età di 93 anni.
Fonte: Il Mattino
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