Daily Archives: 4 gennaio 2010

Easyjet abbandona la tratta Bari-Roma?

easyjet Easyjet abbandona la tratta Bari Roma?La guerra delle low-cost sta per fare un’altra vittima eccellente a Bari. Dal 22 febbraio gli inglesi di Easyjet cancelleranno i voli su Fiumicino: da quel giorno, dunque, la rotta per la Capitale – la più importante della Puglia in termini di traffico – tornerà un monopolio di Alitalia.

Easyjet non ha ancora dato alcun annuncio ufficiale, ma la tratta Bari-Roma è stata eliminata dai sistemi di prenotazione. Una decisione che non sembra legata a motivi di rendimento della rotta, sulla quale – secondo fonti aeroportuali – il riempimento del periodo settembre-novembre è stato costantemente superiore al 75%, mentre nei primi giorni di dicembre si è passati a oltre l’80%.

Quella di abbandonare Bari sembrerebbe invece una mossa strategica, legata a motivi commerciali. Gli scali pugliesi hanno infatti scelto di legarsi a Ryanair, con cui è stato firmato un accordo per l’apertura di due basi. Easyjet, che a Bari è stretta nella morsa del suo principale competitor, potrebbe dunque aver deciso di rimodulare le sue strategie di sviluppo: gli slot su Fiumicino – fa notare un addetto ai lavori – sono infatti preziosi, e potrebbero essere impiegati per incrementare i voli da altri aeroporti (si parla di Sardegna e Sicilia).

Per i viaggiatori pugliesi questa è indubbiamente una cattiva notizia. Oggi Easyjet garantisce due voli al giorno da Bari (al mattino e alla sera), che costituiscono un’alternativa ad Alitalia. E che nell’ultimo hanno sono serviti a trascinare al ribasso i prezzi dei biglietti sulla tratta. Dal 22 febbraio, per chi deve andare da Bari a Roma si torna all’alternativa secca (volo Alitalia oppure treno), mentre Easyjet manterrà i voli da Bari e da Brindisi su Malpensa, aeroporto su cui non ci sono problemi di disponibilità di slot.

Gli effetti della cancellazione del volo Easyjet, per il momento, non si sono ancora visti. Il 21 febbraio un Bari-Roma andata e ritorno in giornata con Alitalia parte da 100 euro (ma per gli orari migliori, mattino presto e sera inoltrata, ne servono 175). La domenica successiva, il 28, i prezzi di Alitalia sono identici: ma per ora questo ragionamento non è significativo, perché il prezzo dei biglietti sale man mano che diminuisce il numero di posti disponibili (e a febbraio mancano due mesi). Un biglietto Easyjet andata e ritorno prenotato con grande anticipo (oltre le tre settimane, e senza bagaglio da stiva) costa invece meno di 60 euro. Differenze che sono destinate ad aumentare.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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Un disastro incalcolabile perdere Ryanair

ryanair b737 200 Un disastro incalcolabile perdere Ryanair"Il blocco dei voli annunciato da Ryanair va assolutamente scongiurato, perché’ provocherebbe gravi disagi ai viaggiatori e perdite per milioni di euro agli scali interessati. Per sbloccare la situazione è necessario un intervento urgente del governo, che il Pd solleciterà presentando domani un’interrogazione parlamentare al ministro dei trasporti Matteoli". E’ il commento del deputato Pd Antonio Misiani a fronte della decisione di Ryanair di sospendere l’operatività dei voli da e per dieci scali italiani a partire da sabato 23 gennaio 2010.

"Mi auguro -aggiunge Misiani- che anche il Sindaco di Bergamo e il Presidente della Provincia si attivino rapidamente, facendo sentire la propria voce agli organismi nazionali competenti: Orio al Serio, la principale base italiana di Ryanair e la più importante realtà economica della bergamasca, è l’aeroporto potenzialmente più danneggiato dallo stop dei voli. Le questioni di sicurezza evidenziate da Ryanair -conclude il parlamentare del Pd- non vanno sottovalutate. La normativa sui documenti di identità equipollenti è antecedente agli attentati dell’11 settembre 2001. Oggi, con la minaccia terrorista tuttora incombente, mi sembra molto discutibile che in Italia ci si possa imbarcare su un aereo di linea esibendo solamente una licenza di pesca piuttosto che una tessera di riconoscimento postale. Per questo, al di la’ dello scontro tra Enac e Ryanair, il nostro Paese deve porsi il problema di allineare la propria legislazione agli standard di sicurezza piu’ rigorosi adottati dagli altri Paesi europei".

Fonte: ADN Kronos