
“Questa celebrazione, che segna il 400esimo anniversario delle prime osservazioni celesti di Galileo Galilei, ci spinge a considerare gli immensi progressi della conoscenza scientifica nell’era moderna e, in modo particolare, a volgere il nostro sguardo verso il cielo con meraviglia, contemplazione e impegno nella ricerca della verità, dovunque si trovi”. Si è aperto così il discorso pronunciato da Papa Benedetto XVI durante l’evento di celebrazione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia svoltosi il 30 ottobre in Vaticano, presso l’Aula Paolo VI.
L’evento, promosso dalla Specola Vaticana e introdotto dagli interventi del Presidente dell’Accademia Pontificia e da una lezione di John Huchra, cosmologo dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, ha avuto il suo culmine nell’udienza concessa dal Papa ai partecipanti all’incontro: importanti personalità del mondo della ricerca astronomica e spaziale, tra cui il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese.
Durante il suo discorso ai presenti, il Santo Padre ha ricordato che l’Anno dell’Astronomia ha prima di tutto lo scopo di “ricreare nel mondo di oggi il senso di meraviglia che caratterizzava la grande era di scoperte scientifiche del sedicesimo secolo”. Secondo Benedetto XVI, la nostra epoca ”posizionata al limite di ancora più grandi scoperte scientifiche” del Seicento”, può trarre beneficio dallo ”stesso senso di meraviglia” da un lato e ”dalla attenta osservazione, dal giudizio critico, dalla pazienza e disciplina del metodo scientifico moderno” dall’altro, che furono dei padri della scienza moderna come Galileo Galileo. ”Chi può negare” ha affermato ancora il Papa “che la responsabilità per il futuro dell’umanità e anche il rispetto per la natura e il mondo che ci circonda, richiedono, oggi più che mai, l’attenta osservazione, il giudizio critico la pazienza e la disciplina che sono essenziali al moderno metodo scientifico?”.
Nel corso dell’udienza seguita al discorso, il Papa ha avuto un breve colloquio con il Presidente dell’ASI Enrico Saggese. Durante l’incontro è stato ricordato tra l’altro l’impegno dell’Agenzia in progetti di rilevanza umanitaria e sociale, a cominciare dai progetti di telemedicina nel continente africano.
Comunicato ASI