Daily Archives: 13 novembre 2009

Alenia Aeronautica celebra i 40 anni di Aeritalia

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Alenia Aeronautica celebra i suoi 40 anni come leader industriale italiano nel settore aeronautico.

E’ stato il 12 novembre 1969, che Aerfer, con sede a Napoli e di proprietà di IRI-Finmeccanica, e la Fiat, a Torino – siglarono un accordo per formare Aeritalia.

L’obiettivo principale era quello di aumentare le dimensioni e le capacità di competere sul mercato internazionale.

Ogni partner ha portato più di mezzo secolo di storia ed esperienza, tra cui una tradizione già considerevole della cooperazione internazionale. Nel 1976 Fiat ha venduto la sua partecipazione azionaria di Finmeccanica, che divenne l’unico proprietario.

Prima di allora, Aeritalia aveva già lanciato i programmi essenziali per lo sviluppo dell’industria italiana: il G.222, che volò nel 1970 e ha spianato la strada per l’attuale successo di C-27J, il Boeing 767, il primo passo verso la leadership di oggi in materiali compositi , il Tornado, una pietra miliare nella europeo programmi militari.

Guidata nei suoi primi anni da dirigenti esperti come Renato Bonifacio e Fausto Cereti, sostenuta da personale dedicato e dai lavoratori, Aeritalia gradualmente fuse culture del settore pubblico e privato, del Nord e del Sud, fino alla costruzione di una singola società integrata in grado di gestire programmi internazionali come AMX e la partnership in imprese ancora più ambiziosi come Eurofighter. L’industria spaziale italiana era anche nato sotto Aeritalia, sia in termini di satelliti (con la famosa Sirio) e delle strutture in pressione (con Spacelab).

Nel 1990 Finmeccanica ha deciso di fondere Aeritalia con il suo mercato dell’elettronica di Selenia per creare Alenia, rispondendo ad una necessità, non molto diversa da quella su 1969. Oggi Alenia Aeronautica è un ulteriore passo in questa linea ininterrotta.

Comunicato Alenia Aeronautica

L’AW159 prende il volo

AgustaWestland, una società Finmeccanica, è lieta di annunciare che il multi-ruolo AW159 ha completato con successo il suo volo inaugurale presso la struttura di AgustaWestland Yeovil con Donald Maclaine, ai comandi.

L’elicottero sarà affiancato da due ulteriori aeromobili nel 2010 per completare il test di volo del AW159 e la vasta gamma di attrezzature del velivolo.

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Giuseppe Orsi, CEO di AgustaWestland, ha dichiarato: "Il successo del primo volo del AW159 è il raggiungimento di una grande azienda.  Progettato e sviluppato per soddisfare le esigenze esigenti della Difesa del Regno Unito per un elicottero multi-ruolo militare l’AW159 sarà il più efficace, capace e avanzato elicottero nella sua categoria.

I nostri tecnici altamente qualificati e possono essere orgogliosi di aver raggiunto questo risultato notevole, così confermando il nostro impegno a mantenere la progettazione critica, engineering e know-how tecnologico nel Regno Unito per continuare a supportare efficacemente il Ministero della Difesa Britannico.

L’AW159 promette di proseguire il notevole successo del lynx. Ora sono tutti concentrati nel completare lo sviluppo del velivolo e nella consegna del primo velivolo nel 2011. "

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Rosetta pronta all’ultimo flyby della Terra

rosetta right Rosetta pronta all’ultimo flyby della Terra

Ultimo giro attorno al nostro pianeta per Rosetta, la sonda ESA per lo studio dei corpi minori del sistema solare costruita con un determinante contributo italiano. Intorno alle 8:45 del 13 novembre raggiungerà il punto più vicino alla Terra, passando circa 2481 km sopra l’Oceano Indiano (109 latitudine est, otto longitudine sud: poco sotto l’isola di Giava) ad una velocità di 13,3 km al secondo. Sarà il terzo flyby, dopo quello di marzo 2005 e di novembre 2007: poi Rosetta, caricata come una fionda di energia gravitazionale, riprenderà definitivamente il suo viaggio verso lo Spazio profondo, per raggiungere la cometa Churyumov Gerasimenko, sua destinazione, nel 2014.

Gli astrofili a caccia di immagini suggestive della sonda dovranno prima di tutto avere la fortuna di trovarsi nell’emisfero sud, in secondo luogo attrezzarsi con un telescopio con una apertura di almeno 300 mm. Questo  è quanto si consiglia sul blog aperto dalla stessa ESA, aggiornato giorno per giorno. Molti degli strumenti a bordo di Rosetta, usualmente inattivi durante il viaggio, sono stati accesi. In questo modo è possibile testarne le condizioni dopo la lunga esposizione a bassissime temperature. Ma anche effettuare rilevazioni molto attese dalla comunità scientifica.

L’immagine qui a destra, ad esempio, è la prima ripresa dalla camera di bordo Osiris (il cui cuore, la Wide Angle Camera, è costruito in Italia) l’8 novembre scorso. Mostra la Luna, “fotografata” a 4,3 milioni di km di distanza ed è stata messa a disposizione dal team di Osiris al Max Planck Institute di Landau, in Germania. Ma altri strumenti della sonda scandaglieranno l’atmosfera e la magnetosfera della Terra, per tentare di contribuire alla comprensione di fenomeni affascinanti come le aurore (causate da spettacolari collisioni tra i campi magnetici terrestri e particelle esplose dal Sole).

Comunicato ASI