Per tutelare l’ambiente e promuovere attività a basso impatto ambientale a volte basta usare tecnologia e innovazione per rivisitare il passato. È così che torna in auge il dirigibile per solcare i cieli in modo silenzioso ed ecologico. Gli eredi del glorioso Zeppelin, infatti, voleranno presto su Venezia e Parigi per mostrare dall’alto le bellezze di due città capolavoro senza immettere inquinanti nell’atmosfera.
A Parigi – Jean Louis Missika, braccio destro del sindaco parigino socialista, Bertrand Delanoe, è convinto della validità di questo progetto futurista ad energia elettrica e solare che "può sostituire vantaggiosamente un elicottero sulla breve distanza". "Non è un gadget – assicura – è uno strumento che avrà una vera utilità per individuare, ad esempio, gli inquinanti atmosferici, osservare il livelli di inquinamento, la qualità dell’isolamento delle abitazioni, la circolazione, eccetera". Un complesso di sistemi eolici potranno inoltre offrire l’energia per i dispositivi in volo.
Un investimento per il futuro - Il costo dell’operazione, con il contributo della regione Ile-de -France, si aggira sui 2 milioni di euro: "Se tutto va bene questo prototipo potrebbe avere degli sviluppi industriali", continua Missika. Oltre a Stati uniti, Russia, Regno unito, anche altri paesi hanno deciso di lanciare grandi programmi di ricerca e di sviluppo sui dirigibili, che potranno essere in grado di trasportare, oltre alle persone, anche le merci.
A Venezia - Nella città lagunare saranno poco più di un migliaio i fortunati che potranno accaparrarsi i biglietti per lo “Zeppelin “, il mitico dirigibile ricostruito a quasi un secolo di distanza dai primi prototipi. Si tratta di un’anticipazione di quello che a settembre 2010 quando, durante la Mostra del cinema, per due settimane volerà quotidianamente dall’aeroporto Nicelli per una serie di crociere promozionali. Dodici persone alla volta a bordo della “gondola”, come è stata chiamata la navicella. Venti minuti di emozione per 249 euro nell’ipotesi della crociera breve, di 40 per la bella cifra di 500 euro. Il costo non è proprio economico ma ci guadagna l’ambiente.
Fonte: Tiscali News










