Red Flag: I caccia bombardieri AMX hanno concluso l’addestramento negli USA

amx7 L’8 settembre alle 16:33 i 10 caccia bombardieri AM-X sono ritornati in Italia dopo aver compiuto, per le esercitazioni Green e Red Flag , oltre 900 ore di volo e 313 missioni volate; l’intensa attività ha confermato le capacità operative del sistema d’arma nella versione aggiornata ACOL e la preparazione dal personale.

I velivoli AM-X si sono alzati in volo dalla base americana di Nellis, sabato 5 settembre, alla volta di Bangor (Stato del Maine – USA) atterrando dopo circa sei ore e trenta di volo; domenica 6 settembre sono decollati alla volta di Lajes (Azzorre) impiegando circa 5 ore di volo; martedì 8 sono proseguiti alla volta dell’ Italia ed una volta raggiunto il territorio nazionale, gli 8 AM-X sono atterrati ad Istrana e 2 ad Amendola. Un totale di 17 ore di volo per raggiungere l’Italia effettuando 11 rifornimenti in volo con un velivolo tanker KC-10 americano, dei quali 7 effettuati sull’Atlantico.

Si è conclusa così la ‘Red Flag’ con la partecipazione dei velivoli AM-X e la costituzione di un Reparto Autonomo di Volo (RAV) composto da circa 200 militari dell’Aeronautica Militare proveniente dal Comando Forze da Combattimento di Milano, Comando Logistico, 51° Stormo di Istrana (Treviso), 32° Stormo di Amendola (Foggia), Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare (Roma) e RESTOGE (Reparto Supporto Tecnico Operativo Guerra Elettronica) di Pratica di Mare. La ‘Red Flag’ è un’esercitazione quasi esclusivamente aerea nella quale i piloti consolidano le capacità d’impiego dei sistemi d’arma in dotazione e la validità delle rispettive tattiche, mediante l’organizzazione ed il coordinamento di ‘pacchetti’ costituiti da un elevato numero di velivoli, consolidando nel contempo la capacità di operare congiuntamente con altri Reparti in operazioni di attacco al suolo (reale e simulato) e di difesa aerea. In particolare, durante la ‘Red Flag 09-05′, si è visto il coinvolgimento dei velivoli AM-X ed oltre 60 assetti aerei americani ed alleati, con la partecipazioni di velivoli F-16, F-15, F-18, EA6 Prowler, E-3 Sentry (Awacs) e KC-135 americani, nonché caccia F-16 provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. La parte ‘nemica’ è stata svolta dai gruppi 64° CTS e 65° CTS (i cosiddetti ‘aggressor’) stanziali a Nellis, che hanno simulato le tattiche nemiche più avanzate e quindi più impegnative da contrastare. Tutte le azioni erano coordinate dal 414° Combat Training Squadron di Nellis; le missioni volate sono state oltre 140, metà delle quali si sono svolte in attività notturne mediante l’utilizzo di NVG (Night Vision Goggles) ed rifornimenti in volo.

La maggior parte delle missioni ha visto coinvolti gli assetti AM-X per ‘distruggere’ i così detti C2, ossia i centri di Comando e Controllo delle forze avversarie, difese da contraerea SAM (Surface to Air Missile), mediante l’utilizzo di JDAM (Joint Direct Attack Munition).

I velivoli AM-X sono stati inoltre utilizzati nel complesso scenario della “Red Flag” per scoprire e neutralizzare postazioni mobili di missili Scud, utilizzando il cannone in dotazione( Vulcan 20 mm M16-A1 con 6 canne) e le bombe MK82.

Comunicato AM

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