La Nasa è pronta a tornare su Marte con il rover Curiosity

opportunity.jpg 370468210 La Nasa è pronta a tornare su Marte con il rover Curiosity

La Nasa guarda alla Luna con grande interesse ma continua a sognare la conquista di Marte. Nell’autunno del 2011, stando a quanto annunciato dalla stessa agenzia spaziale americana, verrà inviato sul pianeta rosso un nuovo rover che, affiancandosi ai già operativi Spirit e Opportunity avrà l’importantissimo compito di scoprire se Marte ha mai avuto, o possiede tutt’ora, caratteristiche idonee a ospitare la vita. Il robot, ribattezzato Curiosity, sarà l’ultimo essere artificiale a calpestare il suolo polveroso del pianeta, dopo di lui la Nasa invierà un equipaggio umano. Curiosity, hanno fatto sapere gli esperti del Jet Propulsion Laboratory (JPL), laboratorio situato vicino a Pasadena (California) specializzato nel progettare e costruire sonde spaziali senza equipaggio, sarà uno strumento scientifico evoluissimo, molto più grande dei suoi predecessori.

Il rover è grosso quasi quanto una scrivania, è dotato di ruote che gli permettono di superare ostacoli alti anche fino a 75 centimetri e può muoversi ad una velocità di circa 30 metri all’ora. Il motore? Niente energia solare. Il Curiosity sarà alimentato da un batteria al plutonio che gli garantirà un’autonomia di 687 giorni terrestri (un anno marziano). Come è accaduto per i suoi predecessori è tuttavia altamente probabile che il nuovo rover possa operare sul suolo marziano per molto più tempo. Curiosity sarà ovviamente equipaggiato di sofisticate telecamere che permetteranno agli scienziati della Nasa di raccogliere preziose informazioni sul pianeta rosso. Inoltre verrà dotato di una speciale “telecamera di atterraggio”, che consentirà ai tecnici di avere una visione dall’alto della zona di arrivo, e di una telecamera appositamente progettata per il riconoscimento dei minerali. L’analisi chimica dei reperti verrà affidata ad un laser in grado di vaporizzare i campioni e analizzarne la composizione con una scansione della “nuvola di particelle solide” prodotte. Come Spirit e Opportunity anche Curiosity avrà in dotazione spettrometri, sensori ambientali e misuratori di radiazioni.

Novità anche per quanto riguarda gli strumenti che permetteranno al rover di toccare terra in maniera soft. La Nasa ha deciso di abbandonare definitivamente gli airbag, usati nelle precedenti missioni, a favore di un super paracadute realizzato interamente in nylon. La vela, ha spiegato l’agenzia spaziale, ha un diametro di oltre 16 metri e una lunghezza complessiva di circa 50: è progettato per aprirsi senza problemi a una velocità di Mach 2.2 (2.625,48 km/h) e sopportare uno strappo di oltre 25.000 chilogrammi. I ricercatori del JPL hanno dovuto pensare anche ad uno speciale scafandro capace di proteggere il rover durante la delicata fase di atterraggio. In base ai dati raccolti nelle precedenti missioni, infatti, si è appreso che durante la caduta il rover deve sopportare una temperatura di oltre 2mila gradi centigradi. Un particolare che non sembra poter preoccupare Curiosity, avvolto in uno speciale cappotto termico, prodotto dalla Lockeed-Martin, realizzato con una resina a base di carbonio. L’arrivo del rover su Marte è previsto per il la primavera del 2012.

Opportunity continua a lavorare e a raccogliere dati importanti – Intanto la Nasa si appresta a studiare un possibile asteroide individuato dal rover Oportunity. Gli scienziati hanno notato la roccia chiamata "Block Island", lo scorso 18 luglio 2009. Con l’ausilio dello spettrometro a raggi X si dovrà ora comprenderne la composizione.

Fonte: Tiscali

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>