Monthly Archives: agosto 2009

Supervideo: classifica degli aerei da guerra

 Supervideo: classifica degli aerei da guerra

Korea National Police Agency ordina un AW119Ke

AgustaWestland e UI International (UII) sono lieti di annunciare che è stato siglato un contratto da parte della Korea National Police Agency per un elicottero AW119Ke come parte di un programma permanente per modernizzare la flotta di elicotteri della polizia.

Questo è il primo AW119Ke ad essere acquistato dal governo coreano e il terzo venduto sul mercato coreano. Si unirà a due elicotteri KNPA AW109 che sono stati in servizio per un certo numero di anni. L’AW119 Koala è uno spazioso elicottero con 8 sedili sviluppato per aumentare la sicurezza e fornire elevata produttività e prestazioni ad un prezzo competitivo. La cabina di grandi dimensioni consente una rapida riconfigurazione per una varietà di missioni, come utility, trasporto passeggeri, servizi medici di emergenza e applicazione della legge. Gli elevati margini di potenza forniscono prestazioni eccezionali che rendono l’AW119Ke il più conveniente elicottero nella sua categoria.

 Korea National Police Agency ordina un AW119Ke

Il ruolo della SAVIT nel nuovo scalo di Viterbo

SimboloDefinitivo+(2) Il ruolo della SAVIT nel nuovo scalo di ViterboSi rinnova il consiglio d’amministrazione della Società Aeroporto di Viterbo e il suo collegio sindacale. Ma cosa serve la SAVIT Spa? Ora a nulla. Serve solo a sperperare soldi del contribuente ed attribuire poltrone e gettoni di presenza ad amici degli amici di turno. Tale società costituita nel 2001 tra la Camera di Commercio, il Comune e l’Amministrazione Provinciale di Viterbo col nobile scopo di provvedere allo sviluppo, alla progettazione, alla realizzazione, all’adeguamento, alla gestione, alla manutenzione e all’uso degli impianti e delle infrastrutture per l’esercizio dell’attività Aeroportuale viterbese, da tempo non serve più a nulla.

Giova, infatti, ricordare che la SAVIT fu costituita a Viterbo per realizzare e gestire un piccolo aeroportino locale, e non il terzo scalo aeroportuale del Lazio, del quale si è cominciato a parlare solo dal 2007.

In ogni caso la novella del codice della navigazione del 2005 e 2006 ha escluso ex lege ogni tipo di realizzazione e gestione aeroportuale da parte di società costituite da Enti pubblici locali, affidando a gare ad evidenza europea ogni attività di questo tipo. Ciò ha di fatto venir meno l’oggetto sociale della SAVIT che avrebbe dovuto, in buona sostanza, gestire lo scalo viterbese.

Inoltre, come è noto, la gestione del futuro scalo viterbese è stata affidata per legge alla società Aeroporti di Roma al fine di compensare la chiusura di Ciampino con l’apertura di Viterbo. ADR quindi provvederà oltre che alla gestione, anche alla progettazione, alla costruzione e allo sviluppo del futuro scalo, così come previsto nell’accordo di programma stipulato tra la Società e l’Ente Nazionale Aviazione Civile. Perciò è ulteriormente scemata ogni possibilità di affidare alla SAVIT un ruolo attivo nella gestione dell’aeroporto.

In un momento di grande crisi come questo, prima di perpetuare un’esperienza societaria che nulla potrà fare per realizzare il proprio scopo sociale sarebbe opportuno affidare all’organo di vertice dell’amministrazione comunale ogni valutazione in merito; magari anche alla luce di una verifica dell’attività svolta, dei bilanci e della funzionalità della SAVIT per quanto fatto sino ad adesso e per quello che potrebbe essere il suo sviluppo.

Il Capo gruppo e i consiglieri di Viterbo Vola

Maria Antonietta Russo

Alfiero Spadoni

Umberto Fusco

Sole: poche macchie solari, gli esperti si interrogano

 Sole: poche macchie solari, gli esperti si interrogano E’ davvero un Sole anomalo quello che splende nel cielo di questi ultimi anni. Un Sole che sembra non volersi risvegliare dal suo ultimo ciclo di macchie solari che aumentano e diminuiscono a cicli della durata media di 11 anni. L’ultimo massimo si ebbe nel 2001. Il successivo era quindi atteso attorno al 2012.

Ma se le cose continuano come in questi mesi, quel massimo potrebbe slittare di molto e le fosche previsioni di catastrofiche tempeste magnetiche per il 2012 sfumare nel nulla.

Il motivo è presto detto. Da quando il numero di macchie solari ha raggiunto il minimo, attorno al 2007-2008, non si è visto il ritorno all’aumento nel loro numero che ci si aspettava per la fine del 2008 stesso. Ad oggi, 24 agosto 2009, sono 44 i giorni consecutivi durante i quali il Sole non ha mostrato alcuna macchia. Ai primi di luglio infatti, un gruppo di macchie denominate con la sigla “1024″ aveva fatto pensare a un ritorno all’attività, ma dopo la loro breve apparizione, il Sole è tornato completamente privo di macchie.

A questi fatti si aggiungono altre statistiche che pongono gli astronomi sul “chi va là”. Dall’inizio del 2009, anno in cui le macchie solari sul Sole dovrebbero essere ormai numerose, il numero di giorni in cui la stella ne è apparsa priva è di 186, che corrisponde al 79% del totale dei giorni dell’anno. Dal 2004 i giorni senza macchie risultano 697, quando, mediamente, il numero di giorni privi di macchie durante una fase di “minima attività” si aggira attorno ai 485. Vi è poi un ultimo dato: il 2008 ha registrato 266 giorni senza macchie, per trovare un anno con un dato superiore a questo bisogna risalire al 1913, quando furono 311.

Le macchie solari sono una regione del Sole dove la temperatura – di circa 5.000 gradi – è inferiore rispetto a quella circostante – di circa 6.000 gradi – e per questo appaiono più scure, ma al contrario in loro prossimità è molto più intensa l’attività magnetica. Ed è proprio l’intenso campo magnetico correlato alle macchie solari a bloccare il flusso di calore proveniente dalle profondità della stella. Senza attività magnetica, dunque non ci sono macchie solari.

Bill Livingston e Matt Penn del National Solar Observatory di Tucson (Arizona, USA), in un lavoro apparso sull’ultimo numero della rivista scientifica Eos, dimostrano che da alcuni decenni a questa parte i campi magnetici delle macchie solari si stanno notevolmente indebolendo. I due ricercatori stanno rilevando il loro valore dal 1992 e ciò che appare è estremamente evidente. Spiega Livingston: “Dal 1992 ad oggi il valore è sceso da circa 3.000 gauss (l’unità di misura della densità del flusso magnetico) a 2.100, raggiungendo anche il valore di 1.900 nel 2007″. Anche se i due scienziati sono certi dei valori registrati, è comunque ancora troppo presto per giungere a conclusioni, certo è che se si estrapolano i loro dati si scopre che il campo magnetico delle macchie solari dovrebbe scomparire del tutto entro poche decadi.

E se così fosse? Potrebbe accadere quello che avvenne tra il 1645 e il 1715, un periodo diventato noto come “Minimo di Maunder”. In quell’arco di tempo le macchie divennero estremamente rare, ma quel che è interessante è il fatto che in quel periodo in Europa e in Nord America si verificò la “Piccola Era Glaciale”, un arco di tempo tremendo per la sopravvivenza della popolazione di mezzo mondo per il freddo che scese sul pianeta. Troppo presto per giungere a drammatiche conclusioni, anche perché non è tardi per tenere sotto controllo continuo la stella della vita.

Fonte: CUT

Boeing festeggia i suoi 70 anni

 Boeing festeggia i suoi 70 anni Boeing Integrated Defence System ha celebrato lo scorso 27 agosto i suoi 70 anni presso St. Louis.

Centinaia di dipendenti Boeing erano presenti al sito insieme a politici, dirigenti d’impresa e altre personalità di spicco per celebrare l’anniversario della fondazione James S. McDonnell che ora parte di Boeing.

La cerimonia ha inoltre evidenziato le tappe di produzione di diversi prodotti Boeing costruiti a St. Louis, inclusa la consegna di oltre 1.600 F-15 Eagles, 400 McDonnell Douglas F/A-18 Super Hornets, 200 C-17, 220 T-45, 7.000 missili Harpoon e 4.000 bombe di piccolo diametro.

Boeing Integrated Defense Systems è il più grande produttore nel Missouri e il secondo più grande datore di lavoro per gli USA, con circa 16.000 dipendenti.

Comunicato Boeing

L’Acqua sulla terra e nello spazio. Il quiz dell’ESA/UNICEF

Il team dello Human Spaceflight Education dell’ESA si è unito all’UNICEF nel lancio di un quiz online per i ragazzi europei dai 12 ai 14 anni, per celebrare la missione OasISS di sei mesi dell’astronauta Frank De Winne sulla Stazione Spaziale Internazionale e per promuovere il suo ruolo di Ambasciatore di Buona Volontà per l’UNICEF Belgio.
Il tema del quiz è l’acqua sulla Terra e nello spazio. L’UNICEF sta attualmente conducendo una campagna denominata WASH sui temi dell’acqua e dell’igiene. La campagna sottolinea l’importanza dell’acqua pulita per la vita umana.

L’acqua, in quanto elemento primario di sostenimento per la vita, è altrettanto importante per il volo spaziale umano e le future esplorazioni. Considerevoli sforzi si stanno compiendo per risolvere i problemi specifici incontrati nello spazio, come la scarsità di acqua, la necessità di riciclare e le particolari condizioni igieniche. Le stesse tecnologie e soluzioni sviluppate per risolvere questi problemi sono applicabili anche sulla Terra.

Partecipando al quiz dell’ESA/UNICEF sull’acqua, scoprirete molte altre cose relative all’acqua sulla Terra e nello spazio e apprenderete come i due aspetti sono collegati.  

s127e011212 S L’Acqua sulla terra e nello spazio. Il quiz dell’ESA/UNICEF

Alla conclusione del quiz, Frank De Winne rivelerà la risposta della domanda finale e annuncerà il vincitore del concorso direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale, dove si trova ora. La telefonata dallo spazio verrà trasmessa durante l’ISS Day, un evento didattico che si svolgerà a Bruxelles, in Belgio, il 6 ottobre. La registrazione dell’annuncio del vincitore da parte di De Winne sarà disponibile anche sul sito Web dell’ESA poche ore dopo l’evento.

Il quiz sarà disponibile in tutte le lingue degli Stati Membri dell’ESA. Per partecipare al quiz è necessario registrarsi sul sito dell’agenzia internazionale.

Comunicato ESA

Ryanair Cerca Agenzie Pubblicitarie

 Ryanair Cerca Agenzie Pubblicitarie Ryanair invita le agenzie pubblicitarie in Germania, Italia e Spagna a diventare partner di Ryanair per vendere spazi pubblicitari su ryanair.com – il più grande sito web europeo dedicato ai viaggi. Ryanair ha gia’ lanciato con successo spazi pubblicitari non-travel sul sito Inglese e su quello Irlandese e sta ora cercando di estendere questo successo inserendo anche sul sito web Tedesco, Italiano e Spagnolo la pubblicita’ di terzi.

Ryanair trasporterà più di 67 milioni di passeggeri quest’anno ed il suo sito web, www.ryanair.com, riceve più di 15 milioni di visitatori unici ogni mese, cosa che lo rende il più grande sito web di viaggi in Europa. Più del 99% dei voli Ryanair viene prenotato online ed è necessario che i passeggeri ritornino sul sito per effettuare il check-in prima di partire – raddoppiando cosi’ la potenziale esposizione per gli inserzionisti tedeschi, italiani e spagnoli.

Il nuovo look del sito di Ryanair comprende due pannelli dedicati ai marchi non-travel — uno 120 x 600 "Skyscraper" e uno 300 x 250 MPU.

Aileen O’Mahony, Responsabile della pubblicità su internet, ha detto:

“All’inzio dell’anno Ryanair ha introdotto con successo la pubblicita’ online di terzi sul sito dedicato al Regno Unito e su quello Irlandese ed ora stiamo cercando di lavorare con agenzie in Germania, Spagna e Italia che possano vendere e gestire pubblicità online per ryanair.com in ciascuno di questi importanti mercati. Questa è un’incredibile opportunità che consente alle agenzie di rappresentare la più grande compagnia aerea Europea ed offre agli inserzionisti l’accesso a più di 67 milioni di consumatori”.

Le agenzie interessate a rappresentare Ryanair.com o che vogliano fare pubblicità, possono inviare i propri riferimenti a: sales@airportmarketingservices.com

Comunicato Ryanair