Lo scorso venerdì 10 luglio alle ore 16.05 un caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto è decollato su Scramble, per intercettare un velivolo Boeing 737 islandese, decollato da Zante e diretto a Dublino.
L’ordine di decollo immediato è stato dato dal Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara), sotto il controllo del 22° Gruppo Radar A.M. di Licola, nel contesto dell’incremento del dispositivo di sicurezza dello spazio aereo sovrastante la città dell’Aquila, sede del summit dei Capi di Stato e di Governo dei paesi appartenenti al G8 ( Per ulteriori informazioni sulle predisposizioni di sicurezza per il G8, clicca qui).
Il velivolo, interessando lo spazio aereo italiano al largo delle coste calabresi, ha variato repentinamente e senza alcun avviso la propria quota di volo scendendo da 38.000 a 20.000 piedi. Contestualmente il pilota ha espresso la volontà di atterrare sull’aeroporto di Fiumicino, nonostante fosse attiva l’interdizione dello spazio aereo sovrastante la città di Roma, a tutela le delegazioni dei paesi partecipanti al G8 in partenza dagli aeroporti della capitale, così come disposto dall’autorità prefettizia e formalizzato dal previsto NOTAM (informazione ai naviganti).
Il repentino cambio di rotta ed altitudine dell’aeromobile senza alcuna dichiarazione di emergenza, hanno allertato la catena di comando e controllo dell’Aeronautica Militare che ha così ordinato l’intercettazione con il fine di identificare e successivamente far atterrare il velivolo all’aeroporto di Napoli Capodichino, evitando così lo spazio aereo romano. Il rifiuto del pilota a procedere verso la nuova destinazione ha richiesto una deroga del provvedimento restrittivo al prefetto de L’Aquila, garantendo comunque la sicurezza dello spazio aereo mediante il caccia Eurofighter.
L’intercettazione è avvenuta alle ore 16.29 al largo delle coste Campane ed il caccia del 4° Stormo ha scortato il 737 islandese, che nel frattempo aveva dichiarato emergenza, al largo dell’isola di Ponza dove ha scaricato carburante per accompagnarlo successivamente all’atterraggio sull’aeroporto di Fiumicino alle ore 17.51 in totale sicurezza.
Lo "scramble" è in gergo tecnico il decollo immediato di caccia intercettori che sotto la guida dei controllori della difesa aerea si dirigono verso un velivolo per accertare visivamente l’identità. Nella maggior parte dei casi, si tratta di aeromobili che non rispondono a prestabiliti requisiti, non hanno le previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo nazionale o perdono le comunicazioni con gli organi del controllo del traffico aereo o divergono dalla rotta prevista senza validi motivi.
Comunicato Aeronautica Militare