E se provassimo a chiudere il buco dell’ozono con una colla speciale che unisca i lembi del gigantesco "strappo" nell’atmosfera, ampio decine di milioni di chilometri quadrati? E perché non creare una "serra spaziale" dove far crescere piante per nutrire la popolazione sulla Terra ? Sono questi i progetti ideati da due bambini di Bologna che hanno vinto il concorso a premi, intitolato “Immaginiamo un Universo diverso?” organizzato da ASI in collaborazione con Comune di Bologna e il Club Zonta.

L’idea del concorso, rivolto agli studenti delle classi di quarta e quinta elementare del capoluogo emiliano, era quella di suggerire agli astronauti un nuovo esperimento scientifico sulla Stazione Spaziale Internazionale. In palio, un viaggio in un vero centro spaziale negli Stati Uniti. Un concorso a premi che si è rivolto direttamente ai più piccoli e li invita a fare quello che a loro viene più naturale: viaggiare con la fantasia. Chiudere gli occhi, sognare di trovarsi lassù, in orbita nella casa spaziale, e inventare un esperimento che gli scienziati non hanno ancora pensato- All’iniziativa hanno partecipato 72 classi del comune di Bologna. Centinaia gli elaborati esaminati dalla Commissione giudicatrice (nominata da ASI e composta dalla dr.ssa Delfina Bertolotto, presidente, prof. Susanna Zerbini, membro, dr.ssa Stefani Vellani del comune di Bologna, e dr.ssa Daniela Leprini).

I vincitori del concorso, Carlo Filippo Caramazza (Scuola Figlie Sacro Cuore di Gesù – Insegnante referente: Francesca Grieco IV elementare) che ha proposto l’esperimento di una Colla cosmica in grado di chiudere il buco dell’ozono, e Andrea Baroni (Scuola Don Bosco – Insegnante referente Silvana Brunello -  V elementare) che proposto l’esperimento di coltivaer piante in grado di crescere in modo autonomo nello spazio, hanno ricevuto il primo premio dal professor Piero Benvenuti, sub commissario dell’ASI, presso la Cappella Farnese di Bologna. 
A loro è stato assegnati il premio offerto da ASI che consiste in un soggiorno di 3 giorni presso presso la sede dell’International Space Camp di Huntsville, in Alabama. Il soggiorno di tre giorni prevede lezioni di volo e simulazioni di missioni spaziali.

Il terzo vincitore è l’alunno Alessandro Nigro (V elementare – Scuola Don Bosco – insegnante referente: Silvana Brunello) che si è assegnato il III posto in graduatoria. A lui sarà offerto dallo Zonta International Club di Bologna un modellino dello Shuttle. L’esperimento proposto è quello di creare una pianta del cibo che non si esaurisce per eliminare la fama nel modo.

Comunicato ASI

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