Daily Archives: 30 luglio 2009

Ethiopian Airlines ordina 12 Airbus A350 XWBs

 Ethiopian Airlines ordina 12 Airbus A350 XWBs Ethiopian Airlines, una delle più grandi compagnie aeree e in più rapida crescita in Africa, ha firmato un memorandum di intesa (MoU) per 12 aeromobili Airbus A350 XWB, diventando un nuovo cliente Airbus. La compagnia aerea ha scelto l’A350-900 per collega Africa con l’Europa, gli Stati Uniti e l’Asia.

"L’A350-900, con i suoi elevati livelli di comfort per i passeggeri in combinazione con l’imbattibile economia si adatta perfettamente ai nostri requisiti", ha detto l’onorevole Girma Wake, CEO di Ethiopian Airlines.

"Siamo lieti di dare il benvenuto Ethiopian Airlines Airbus come un nuovo cliente", ha dichiarato John Leahy, Airbus Chief Operating Officer.  "L’A350 XWB adotta nuovi livelli di efficienza per le operazioni a medio e lungo raggio consentendo ad Ethiopian Airlines di proseguire la sua crescita".

L’A350 XWB ha la più ampia fusoliera nella sua categoria, offrendo livelli di comfort senza precedenti, i più bassi costi operativi e il costo più basso per gli aeromobili in questo segmento di mercato. Spinto da due Rolls Royce Trent, l’A350 XWB è stato progettato per affrontare le sfide di aumento dei prezzi del carburante, aumentando le aspettative dei passeggeri e dei vincoli ambientali.

Comunicato Airbus

Finmeccanica e Libyan Investment Authority (LIA – fondo sovrano libico) hanno siglato un memorandum of Understanding per sviluppare una cooperazione strategica in Africa e Medio Oriente

 Finmeccanica e Libyan Investment Authority (LIA – fondo sovrano libico) hanno siglato un memorandum of Understanding per sviluppare una cooperazione strategica in Africa e Medio Oriente Finmeccanica, azienda leader nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, la Libyan Investment Authority (LIA) e la Libya Africa Investment Portfolio (LAP), un fondo di Investimento posseduto da LIA, ritengono che la Libia e i Paesi del Medio Oriente e dell’Africa possano offrire nel prossimo futuro importanti opportunità di investimento in una vasta gamma di settori nei quali Finmeccanica è presente a livello internazionale e intendono mettere in comune le loro capacità per penetrare in nuovi mercati cooperando con partner e clienti locali.

In questo contesto, Finmeccanica, LIA e LAP hanno siglato oggi un Memorandum of Understanding (MoU) per la promozione di attività di cooperazione strategica in Libia e in altri Paesi del Medio Oriente e dell’Africa. In base al MoU le opportunità di investimento saranno perseguite nei settori dell’aerospazio, dell’elettronica, dei trasporti e dell’energia per applicazioni commerciali. Il MoU prevede la costituzione entro un anno di una Joint Venture partecipata al 50% da Finmeccanica e LAP e disciplinata da un patto parasociale.

La Joint Venture sarà lo strumento principale per le iniziative congiunte di business e potrà effettuare investimenti per specifiche attività commerciali e industriali costituendo apposite società nei paesi di interesse. Finmeccanica potrà utilizzare la Joint Venture come partner preferenziale nelle iniziative da lei direttamente promosse. Finmeccanica e LIA potranno anche prevedere investimenti di minoranza da parte di LIA nelle attività nelle quali Finmeccanica è già presente, nei settori interessati dal MoU.

“LIA rappresenta un partner straordinario – ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica – che potrà fornire a Finmeccanica ulteriori risorse finanziarie e opportunità di business per sviluppare nuove iniziative in aree geografiche strategiche per la futura crescita del Gruppo. Finmeccanica è impegnata a espandere la sua presenza in Africa e nel Medio Oriente, sempre in sintonia con i governi e le istituzioni locali”.

Mr. Mustafa Zarti, Vice Amministratore Delegato e Membro del Consiglio di Amministrazione di LIA, ha dichiarato: “Finmeccanica può apportare a questa collaborazione una notevole esperienza, nuove opportunità e risorse operative; LIA è fortemente convinta che questa cooperazione potrà essere rafforzata da questa Joint Venture che aprirà la strada a significative iniziative che favoriranno l’accesso e la penetrazione in Libia, in Africa e nel Medio Oriente. Questo accordo è l’esempio della continua e profonda attenzione della LIA verso intese di tipo strategico e alleanze internazionali, come investitore di lungo termine”.

Comunicato Finmeccanica

Andamento gestionale del primo semestre Alitalia. Risultati positivi alla luce della crisi internazionale

 Andamento gestionale del primo semestre Alitalia. Risultati positivi alla luce della crisi internazionale Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia – Compagnia Aerea Italiana SpA, si è riunito oggi a Roma, presieduto da Roberto Colaninno. Il Consiglio ha esaminato l’andamento gestionale, presentato dall’Amministratore Delegato Rocco Sabelli, relativo al primo semestre, dal 13 gennaio (data di avvio delle attività) al 30 giugno 2009, e riferito al consolidato di Gruppo.

L’andamento del primo semestre ha evidenziato ricavi per circa 1,276 Mld. €, 10 milioni di passeggeri trasportati e un coefficiente medio di riempimento del 59%, fattori sostanzialmente in linea con le attese. Tali risultati sono stati conseguiti nonostante un contesto di mercato globale negativo, che nei primi 5 mesi del 2009 ha registrato una contrazione del 30% rispetto allo stesso periodo del 2008, contrazione che ha raggiunto il 40 % per il segmento business (dati IATA).

Oltre alla negativa congiuntura economica, il primo semestre ha scontato la necessità di ricostruire completamente il portafoglio prenotazioni e l’avvio del processo di integrazione tra Alitalia e Air One. In tale contesto, Alitalia ha fatto registrare un positivo andamento del coefficiente di riempimento, passato dal 51% del primo trimestre al 65% del secondo trimestre 2009, con una proiezione al 72% del preconsuntivo di luglio.

In recupero anche la quota di mercato, misurata sulle vendite attraverso il canale intermediato. Alitalia ha raggiunto il 50% del mercato domestico (vendite in Italia per destinazioni nazionali e internazionali) e il 20% di quello internazionale (vendite all’estero per destinazioni italiane), con un recupero di 7 punti percentuali rispetto a gennaio e a ridosso dei valori dell’aggregato Alitalia e Air One del 2008.

Il risultato operativo netto del semestre è stato di -273 ml. € con uno scostamento del 6% rispetto alle previsioni di budget (approvato dal CdA del 27 febbraio 2009), passando da – 210 ml. € del primo trimestre a -63 ml. € del secondo trimestre. Un ulteriore significativo miglioramento è previsto per il terzo trimestre dell’anno, sulla base del positivo andamento di luglio (circa 2,2 ml. la previsione di passeggeri trasportati) e del portafoglio prenotazioni per agosto e settembre. La posizione finanziaria netta, pari a 770 ml. €, è significativamente migliore rispetto alle previsioni, grazie a un’efficace gestione del capitale di funzionamento. Il debito sulla flotta è pari a 949 ml. €.

La cassa è pari a 370 ml. € e la disponibilità liquida, incluse le linee di credito non utilizzate, è pari a circa 490 ml. di €. 

In linea con le previsioni gli indicatori relativi a produttività ed assenteismo del personale, a testimonianza del grande impegno profuso da tutte le categorie professionali del Gruppo. Positivi i progressi registrati nell’ambito della partnership con Air France / KLM, sia sotto il profilo delle sinergie industriali che per quanto riguarda l’integrazione dei rispettivi network, attraverso l’implementazione di nuovi accordi di code share su tratte internazionali e intercontinentali.

Al Consiglio sono stati presentati i progressi del processo di integrazione operativa tra Alitalia e Air One, che oggi già condividono il network e le politiche commerciali; il sistema informatico per la gestione delle operazioni e quello per la prenotazione e l’acquisto dei biglietti e per il check-in; la manutenzione; i centri per il controllo delle operazioni e per il funzionamento dell’hub di Fiumicino; i call center. Il piano di rinnovamento della flotta prevede entro il 2013 l’introduzione di 75 nuovi aeromobili Airbus sia per il corto-medio raggio (6 dei quali già consegnati nel 2009) sia per il lungo raggio e consentirà progressivamente di migliorare la qualità del servizio e di ridurre significativamente l’impatto ambientale delle attività. Tali sviluppi, insieme all’accordo recentemente sottoscritto da Alitalia e Aeroporti di Roma, permetteranno un progressivo miglioramento degli standard di qualità.

Nel secondo trimestre dell’anno la media giornaliera dei voli cancellati è stata inferiore all’1% (meno di 5 voli al giorno sui circa 700 pianificati) con un indice di regolarità del 99% circa. Sempre nel secondo trimestre, la puntualità sulla Milano-Roma si è attestata stabilmente sopra l’80%. Permane un quadro generale di insufficiente puntualità sulla rete, che nel primo semestre ha fatto registrare un valore medio di poco superiore al 70%, ancora lontano dall’obiettivo aziendale (80%) e con disagi che hanno interessato in modo particolare alcuni scali sul territorio. A condizionare tale situazione è, soprattutto, la performance delle partenze dall’Aeroporto di Roma Fiumicino, con effetti sull’intera rete, per migliorare la quale Alitalia ha recentemente dato vita a un importante progetto integrato, teso al rinnovamento della logistica, dei processi e dei sistemi delle proprie operazioni di scalo sull’aeroporto romano.

Nel corso della riunione è stato, infine, fatto il punto dei rapporti con la Procedura commissariale di Alitalia – Linee Aree Italiane in Amministrazione Straordinaria, che vedono concluso l’11 luglio il contratto per l’erogazione, a favore di questa, di servizi di amministrazione, finanza, sistemi informativi e gestione del personale. L’iter per il pagamento della seconda e terza rata del prezzo relativo all’acquisizione di asset prosegue in linea con le scadenze previste dal contratto di cessione e nel rispetto del prezzo concordato.

Entro il 31 luglio, sono attese le controdeduzioni del Commissario, per giungere a una determinazione condivisa entro il 14 agosto o, in mancanza di accordo, a un giudizio di un revisore indipendente non appellabile entro l’11 settembre. 3 “I risultati raggiunti nel semestre – ha dichiarato il Presidente di Alitalia Roberto Colaninno – nonostante di poco inferiori rispetto alle previsioni, sono sicuramente migliori di quelli attesi nel contesto dell’attuale congiuntura negativa che ha investito il settore del trasporto aereo a livello mondiale.” L’analisi dell’andamento presentata al Consiglio conferma, come da piano, il pareggio di bilancio a tre anni dall’avvio delle attività.

Comunicato Alitalia

Ferrarese incontra Aeroporti di Puglia

FerrareseDue Ferrarese incontra Aeroporti di Puglia Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Massimo Ferrarese ha incontrato stamani, a Brindisi, presso la sede dell’Ente, l’Amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola con il quale ha discusso delle problematiche relative ai disagi provocati all’utenza dell’intero Salento dalla ben nota vicenda della compagnia MyAir.

La situazione, così come emerso anche in questa occasione, è seria ed estremamente preoccupante.

Il Presidente Ferrarese, pertanto, ha chiesto ufficialmente al massimo rappresentante della società di gestione degli aeroporti pugliesi di creare le condizioni perché MyAir venga immediatamente sostituita con un’altra compagnia in grado di assicurare la copertura quantomeno delle tratte più utilizzate, a partire dai collegamenti da e per Parigi, Ginevra e Venezia. “E’ evidente – ha affermato in una nota Ferrarese – che non è in alcun modo ipotizzabile che si attendano i tempi lunghi necessari per dar vita ad un nuovo bando attraverso cui distribuire le cospicue risorse ancora disponibili per incentivare i voli dagli scali pugliesi.

Ho proposto, pertanto, che Aeroporti di Puglia si faccia carico di avviare una trattativa con le migliori compagnie aeree disponibili ad impegnarsi da subito nel nostro aeroporto”. Di Paola ha tenuto a precisare, in ogni caso, che ben difficilmente si riuscirà ad intervenire in tempo utile per l’attuale stagione estiva.

“Ciò non toglie – ha aggiunto Ferrarese – che si potrebbe individuare un sistema per tenere in maggiore considerazione le compagnie che già dai prossimi giorni metteranno a disposizione i propri velivoli per ripristinare i voli più importanti fino ad oggi effettuati da MyAir”.

“I nostri sforzi – ha concluso il Presidente della Provincia di Brindisi – sono finalizzati, nell’interesse di tutta la comunità pugliese, a creare le condizioni perché Bari e Brindisi diventino due terminal dello stesso aeroporto, dividendo i collegamenti internazionali sulla base delle esigenze territoriali e di mercato”.

Fonte: BrindisiTG24

L’odissea dell’Aeroporto di Viterbo continua…

 L’odissea dell’Aeroporto di Viterbo continua… Con un’inaccettabile ed intempestivo “blitz”, il governatore del Lazio ha riacuito le sopite lotte di campanile tra Viterbo, Latina e Frosinone: ha infatti inserito nella manovra di assestamento al bilancio in discussione al consiglio regionale, un articolo che stabilisce che la Regione al fine di potenziare e favorire lo sviluppo del sistema aeroportuale, parteciperà al capitale sociale della Società Aeroporto di Frosinone Spa con uno stanziamento complessivo di 1 milione e 350 mila.

Gli abitanti della Tuscia ringraziano, anche questa volta: nonostante le promesse, la Regione si è dimenticata di noi.

Ma alla vigilia dalle elezione regionali bisogna pur contarsi: un milione di voti di Latina e Frosinone (aeroporto sud di Roma) contro i miseri 300.000 consensi della Tuscia.

Tre assessori regionali ciociari, tra cui l’ex della provincia di Frosinone e deus ex machina dello scalo ciociaro, Francesco Scalia, contano più dell’Ente nazionale aviazione civile che istituzionalmente dovrebbe regolamentare l’apertura degli aeroporti italiani.

Sicuramente contano molto di più delle nostre esigue rappresentanze politiche regionali che, tra l’altro, non annoverano nessun assessore tra le fila della giunta regionale.

Alla faccia dei pareri dell’Enac che avevano cassato irrimediabilmente lo scalo ciociaro, soprattutto per motivi di sicurezza.

L’Enac, infatti, non potrebbe che rialzare, come fatto in precedenza, il cartellino “rosso” per bloccare l’ennesima follia aeroportuale, almeno per questa volta incompiuta. Nessuno all’Enac certificherà mai un aeroporto che lo stesso ente ha bocciato pesantemente.

Vito Riggio, presidente dell’ente, ha recentemente detto:”Vorrei ricordare che ai sensi dell’attuale codice della navigazione, il regolamento sulla costruzione e gestione degli aeroporti che è un regolamento internazionale è stato approvato dall’Enac nell’ottobre del 2005.

Nessun aeroporto in Italia si può fare senza il parere dei tecnici dell’Enac, che sentano quelli dell’Enav”. In poche parole o l’aeroporto ha i requisiti o nessuno volerà mai.

D’altra parte chi sottoscriverebbe mai l’atto di omologazione di uno scalo che implichi gravi responsabilità in materia di sicurezza? La lezione di Linate in quegli ambienti ha lasciato strascichi ancora freschi nelle memoria.

Ci dica invece, il presidente Marrazzo, cosa sta facendo di utile la regione per lo scalo viterbese, senza raccontarci la solita storiella della ferrovia Roma- Sant’Oreste.

Questa volta, se la variazione di bilancio passerà il vaglio del consiglio, sarà la Corte dei Conti a valutare se i soldi spesi per un folle progetto già cassato irrimediabilmente da oltre un anno non costituisca danno erariale.

Movimento politico territoriale

Tuscia Vola