Daily Archives: 4 luglio 2009

Il Madagascar in una insolita veste

madagascar 20090630 L Il Madagascar in una insolita vesteIl Madagascar, la quarta isola più grande al mondo, è stata ripresa in questa immagine dal satellite Envisat. 
Il  Madagascar è situato nell’Oceano Indiano, al largo della costa orientale dell’Africa. Un tempo collegato all’Africa, il Madagascar ha lasciato la terraferma circa 160 milioni di anni fa.

L’isolamento geografico del Madagascar ha portato sull’isola una enorme biodiversità. Secondo il World Wildlife Fund (WWF), il 98% dei mammiferi terrestri del Madagascar, il 92% dei suoi rettili, il 68% dei suoi vegetali e il 41% delle sue specie di uccelli esistono solo in quell’habitat. Il Madagascar è la “casa” del cinque per cento di tutte le specie animali e vegetali del mondo.

Una specie simbolo dell’australia è il lemure. Seppur sembrano assomigliare a felini o canini, i lemuri sono primati. Ci sono circa 33 diverse specie di lemuri sull’isola, e che sono considerati i primati più minacciati in tutto il mondo.

La deforestazione, l’agricoltura sostenibile e l’erosione sono la più grande minaccia per la flora e la fauna dell’isola. Molte delle foreste pluviali del Madagascar sono scomparse in tutto il secolo passato.

Come appare nella foto, l’isola vanta anche un terreno con diverse spiagge e lagune lungo le coste, altipiani e montagne nel centro dell’isola, e fiumi, deserti e praterie sparse. A causa della permanenza della sua tinta rossastra, il Madagascar ha guadagnato il soprannome di Grande Isola Rossa.

Grandi fiumi sono visibili negli altopiani in prossimità della costa orientale e  attraverso le valli a ovest del Canale del Mozambico (a sinistra). Il verde e il beige lungo la costa occidentale sono sedimenti trasportati dall’acqua.

Questa immagine è stata acquisita da Envisat lo scorso 30 giugno 2009, lavorando in piena risoluzione per fornire una risoluzione spaziale di 300 m.

Comunicato ESA

La Via Lattea è single? Ecco spiegato il motivo!

 La Via Lattea è single? Ecco spiegato il motivo! Molte galassie conosciute hanno sistemi di galassie satelliti o gemelle. Come mai la nostra Via Lattea non è così corteggiata come le altre galassie?

La risposta arriva ora dagli astronomi del Consorzio Virgo, guidato dall’Institute for Computational Cosmology (ICC) della Durham University. Lo studio, effettuato mediante analisi numeriche basate su osservazioni reali, la nostra galassia, la Via Lattea, è circondata da migliaia di piccoli ammassi di materia oscura che non hanno mai formato “galassie oscure” a causa dell’estremo calore delle prime stelle e dei primi buchi neri.

La nostra Via Lattea, all’inizio dei tempi, era immersa in un “brodo” di materia oscura che ha trattenuto la materia prima ed ha così facilitato l’accensione delle stelle.

Per Carlos Frenk, scienziato che ha partecipato alla ricerca: "La validità del Modello Standard dell’universo fornisce i cardini su cui costruire una spiegazione soddisfacente per l’attuale configurazione della nostra galassia. Fornendo una spiegazione ‘naturale’ dell’origine delle galassie, le simulazioni corroborano l’ipotesi di una materia oscura ‘fredda’ come migliore candidato per la massa mancante dell’universo”.

Via: Le Scienze