Il buco nell’ozono è stato forse il primo serio problema ambientale che ha portato l’uomo moderno a pensare in una ottica un pò più ambientalista.
Il buco nell’ozono è un assottigliamento della fascia omonima che ci protegge dai raggi ultravioletti del Sole. La causa principale di questo assottigliamento è stato l’utilizzo massiccio di clorofluorocarburi (CFC) utilizzati dall’uomo per oltre 60 anni (dal 1930).
Questi prodotti, inerti nella troposfera, sono diventati ora pericolosissimi nella stratosfera superiore. A causa dei raggi ultravioletti i CFC si sono dissolti rilasciando sostanze nocive all’ozono quali il cloro.
Purtroppo si è capito della pericolosità dei CFC solo a fine anni ‘80 (dal 1989 è vietata la produzione di CFC e sostanze simili dal protocollo di Montreal): il problema è che adesso le ingenti quantità di CFC devono essere gradualmente smaltite e ci vorranno decenni, se non secoli per riformare lo strato di ozono ormai irrimediabilmente compromesso a causa dei nostri nonni e genitori.

Strato di ozono nel 1979

Strato di ozono nel 1984

Strato di ozono nel 1989

Strato di ozono nel 1999

Strato di ozono nel 2008
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