
Quale cornice migliore per due firme così importanti? Al quartier generale dell’Esa hanno aspettato l’appuntamento col Salone Aerospaziale di Le Bourget, la più prestigiosa manifestazione mondiale nel settore aerospaziale. Per puntare ufficialmente le proprie fiches sul programma di sviluppo della navicella spaziale europea, momentaneamente denominato FLPP (Future Launchers Preparatory Programme), e sui nuovi lanci per l’implementazione del sistema di navigazione satellitare Galileo. Vale a dire due dei progetti più ambiziosi portati avanti dall’Esa.
Significative le novità per quanto riguarda Galileo, che dopo il lancio l’anno scorso del secondo satellite di validazione Giove-B è entrato nella lunga e complessa fase di procurement. L’accordo siglato martedì 16 giugno, davanti al responsabile Ue della navigazione satellitare Paul Verhoef, da Jean-Yves Le Gall (presidente e amministratore delegato di Arianespace) e René Oosterlinck (direttore Esa del programma Galileo) imprime infatti una decisa accelerazione all’agenda dei lavori. I primi quattro satelliti operativi verranno lanciati entro il 2010 dalla base di Kourou da due vettori Soyuz ST-B, con primo stadio Fregat MT.
Riguardo invece il progetto della navicella IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), l’Esa ha affidato a ThalesAleniaSpace la responsabilità dello sviluppo e della realizzazione del veicolo, la cui consegna è prevista per la fine del 2012. “Si tratta di un programma fortemente voluto proprio dall’Agenzia Spaziale Italiana – ha detto Luigi Maria Quaglino, senior Vicepresident del gruppo nato dalla joint venture tra Finmeccanica e la francese Thales – e rappresenta un passo importante per lo sviluppo delle future applicazioni spaziali”. Il prototipo dell’IXV, che sarà lungo circa 5 metri e peserà meno di due tonnellate (più o meno come un’automobile), verrà costruito quasi interamente negli stabilimenti torinesi di ThalesAleniaSpace. Ma il contributo italiano sarà centrale anche al lanciatore, il nuovo Vega: i motori verranno infatti prodotti dalla Avio, sempre nel capoluogo piemontese.
Comunicato ASI
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