E’ arrivata l’ora.
Anche gli impegni elettorali della politica sono passati.
E’ passata anche la nuova disperata provocazione di Ryanair, che ha aggredito a freddo il Sindaco di Ciampino con 10 provocatorie e pretestuose domande fatte pubblicare a pagamento sui giornali, il giorno prima del voto. Ottenendo la puntuale e giustamente dura risposta del Sindaco e della Giunta, accompagnata dall’annuncio di una querela contro la compagnia irlandese.
“Adesso è arrivata l’ora delle risposte, ci aspettiamo dal Ministro un preciso programma che ci porti rapidamente fuori dall’emergenza.” Ha dichiarato il presidente del comitato, Vincenzo Castagnacci.
Ora il Ministro Matteoli faccia la sua parte, ripristinando nel più breve tempo possibile la legalità nell’aeroporto di Ciampino e tutelando la salute dei cittadini, esposti ad un inquinamento acustico oltre ogni soglia di legge.
I dati sull’inquinamento acustico pubblicati dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Lazio non lasciano margini alle incertezze.
E un’altra ulteriore segnalazione facciamo alla Magistratura, ricordando che per l’aeroporto di Ciampino non è mai stata fatta dall’apposita Commissione Aeroportuale, presieduta dall’ENAC, la zonizzazione acustica, nonostante siano ormai trascorsi 10 anni dal suo insediamento e la legge gli assegnasse solo 6 mesi per provvedere.
Mancando tale zonizzazione, i livelli massimi di rumore ammessi negli abitati di Ciampino, Marino e Roma circostanti all’aeroporto sono quelli previsti per le aeree urbane e questo significa che ci sono, secondo ARPA Lazio, 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore fuorilegge e pericolosi per la salute.
I cittadini auspicano che anche la Magistratura intervenga.
E cosa aspettano a far sentire anche la loro voce in difesa dei cittadini i tanti promotori della legalità che ci hanno riempito le orecchie dei loro propositi durante la recente campagna elettorale?
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