La sicurezza delle compagnie aeree italiane "è ai massimi livelli mondiali". Lo ha detto il presidente dell’Enac, Vito Riggio, presentando il rapporto 2008 dell’Ente nazionale dell’aviazione civile.
"Negli ultimi sette anni, considerando una media annua di 1,7 milioni di voli, ci sono stati zero incidenti su un totale di circa 10 milioni di voli. La nostra attenzione è massima e – ha ricordato – abbiamo bandito un concorso per 10 ispettori di volo che andranno ad aggiungersi agli attuali 27 e che verranno reclutati tra il personale militare e tra i piloti di Alitalia in cassa integrazione".
Gli unici due incidenti con vittime, ha sottolineato Riggio, si sono verificati nel 1999 e il dato riferito al periodo 1998-2007 è di 16 incidenti. In Italia il rateo degli incidenti che hanno coinvolto vettori italiani è nullo nel decennio 1998-2007, tendenza confermata anche nel 2008.
Nell’ambito del programma Sasa (Safety Assessment off Foreign Aircraft) l’Enac ha svolto una intensa attività ispettiva che ha riguardato complessivamente 741 aeromobili di cui 408 appartenenti ad operatori Ue e 333 ad operatori extra Ue. Gli stati degli operatori ispezionati sono complessivamente 81, di cui 26 Ue e il resto extra Ue. Riggio ha quindi fatto menzione alle vicende di Alitalia dopo l’ingresso nel regime di amministrazione straordinaria ricordando che l’Enac "ha rinforzato il presidio di sorveglianza sulle condizioni di sicurezza dei voli Alitalia e delle altre società del gruppo". In totale a tutto il 31 dicembre 2008 sono state effettuate 92 ispezioni straordinarie.
L’Italia, ha aggiunto Riggio, è al terzo posto in Europa, dopo la Francia e a pari merito con la Germania, per le ispezioni ‘random’ sui vettori non Ue. Infine, per quanto riguarda la ‘security’, Riggio ha ricordato "che non ci sono allarmi particolari ma endemici. C’è una costante vigilanza della Polizia e registriamo un dato positivo e cioè che in questi anni non si è verificato nessun particolare problema".
Fonte: Virgilio Economia