Altri 10 anni di vita per Hubble

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È acciaccato e un po’ invecchiato, ma il telescopio Hubble non andrà in pensione per almeno altri 10 anni. Almeno questo è l’obiettivo della quinta e ultima missione spaziale decisa dalla NASA per riparare e ammodernare l’osservatorio orbitante che in 19 anni di onorato servizio ha trasmesso a terra tra le immagini più belle del cosmo. Il lancio dello Shuttle Atlantis, con a bordo sette astronauti, è fissato per l’11 maggio prossimo. L’equipaggio della navicella Atlantis effettuerà cinque passeggiate spaziali per installare due strumenti nuovi sul telescopio e aggiustare quelli già presenti Il volo della navicella Atlantis verso l’orbita di Hubble, a 569 chilometri di altezza, durerà 11 giorni.

Gli astronauti dell’Agenzia spaziale americana ed europea hanno già fatto visita ad Hubble per operazioni di manutenzione nel 1993, 1997, 1999 e 2002. L’obiettivo principale di questa missione sarà trasportare due strumenti che sostituiranno vecchie strumentazioni: un nuovo spettrografo, il Cosmic Origins Spectrograph (COS) e una avanzata fotocamera, la Wide Field Camera 3 (WFC3). Hubble riceverà due occhi nuovi con cui continuare a scandagliare il cielo che aumenteranno notevolmente la sua capacità di osservazione di stelle e galassie lontane.

COS, in particolare, servirà a captare il flebile bagliore proveniente da quasar distanti e antichissime, mentre WFC3 sarà il primo strumento a misurare contemporaneamente la banda della luce infrarossa, visibile e ultravioletta, dando agli astronomi un’opportunità unica di osservare in un colpo solo differenti popolazioni di stelle, studiare oggetti con alto refshift e andare a caccia di acqua e ghiaccio nel Sistema Solare. Durante le passeggiate spaziali, gli astronauti dovranno anche sostituire le batterie del telescopio ormai esaurite e di riparare gli strumenti di stabilizzazione.

Hubble è stato lanciato nel 1990 e ha rivoluzionato le conoscenze astronomiche con le sue incredibili fotografie del cielo. Ha trasmesso le prime immagini della nascita di stelle, di collisioni tra galassie e di galassie situate a oltre 400 milioni di anni luce dalla Terra. Fa il giro completo della Terra ogni cento minuti. Il telescopio porta il nome dell’astronomo Edwin Hubble.

Comunicato ASI

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