Qualche anno il famosissimo gioco della MAXIS SimCity ipotizzava un futuro in cui l’energia proveniva direttamente dal sole e sparata a terra mediante microonde. Tutta immaginazione? Non proprio… Arriva ora la notizia che Solaren Corp realizzerà per conto del produttore di energia PG&E un network di satelliti in grado di raccogliere in orbita l’energia del sole mediante pannelli fotovoltaici e spedirla ad una base a terra mediante onde radio ad alta tecnologia.
La nuova frontiera dell’energia pulita vedrà la luce fra qualche anno, quando nel 2016 la Pacific Gas & Electric (PG&E) avvierà in California il primo impianto di energia solare "spaziale".
Il vantaggio di ottenere energia dallo spazio è duplice: in primo luogo si ha energia 24h su 24, 7 giorni su 7 (nello spazio il sole c’è sempre); in secondo luogo l’assenza dell’atmosfera terrestre fa si che i pannelli fotovoltaici dei satelliti siano in grado di ricevere una quantità nettamente maggiore di radiazione solare, dalle 8 alle 10 volte rispetto ad un impianto a terra.
Ed allora i problemi della terra si risolveranno dallo spazio: il petrolio fra qualche anno sarà solo un triste e lontano ricordo, le nostre automobili e i nostri aerei saranno alimentati da sistemi a celle combustibili in cui, magari, lo stesso idrogeno è creato proprio a partire da uno di questi impianti spaziali.
Il nuovo modo di produrre energia, secondo il CEO di Solaren Gary Spirnak, è "competitivo sia in termini di performance che di costi con le altre fonti di produzione energetica".
Bisogna solo vedere cosa succederà in caso di tempesta magnetica solare… rimarremo tutti al buio o i satelliti saranno in grado di autodifendersi?