Archive del 22 aprile 2009
Flybe, compagnia inglese low-cost, ha ricevuto il 50° Bombardier Q400, il velivolo civile dall’elevata silenziosità dotato di tecnologia ANSV per l’abbattimento dell’inquinamento acustico. I primi ordini risalgono al 1999; in seguito altri Q400 sono stati ricevuti nel 2003, 2005 e nel 2007.
Il velivolo ha un successo globale. Bombardier ha infatti venduto fin ora quasi 350 Q400 (233 consegnati al 31 gennaio 2009).
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In un periodo in cui la crisi di fa sentire e i costi alla difesa hanno subito un drastico taglio (basti pensare lo stop ai programmi F-22 e VH-71) i maggiori produttori mondiali corrono al riparo.
Ecco allora che Boeing annuncia la nascita della nuova versione dell’F-15 SE (il primo volo di un F-15 è datato 1972), velivolo esteticamente uguale al classico F-15 ma dotato di caratteristiche stealth. La sigla SE sta per “Silent Eagle” ed adotta delle modifiche che riducono sensibilmente la traccia radar.
In primo luogo i due impennaggi verticali, prima perfettamente verticali, sono stati inclinati di 15 gradi verso l’esterno, il bordo d’attacco dell’ala è costruito in materiali radar-assorbenti, la vernice è totalmente radar-assorbente (come sull’F-22) e, cosa fondamentale, l’armamento è stivato all’interno delle “pance” del velivolo abbondantemente modificate.
Al momento non è previsto nessun sistema in grado di ridurre la traccia termica. Il velivolo, studiato in gran segreto nei laboratori Boeing, sarà in commercio fra tre anni. Al momento Corea del Sud, Giappone, Israele, Arabia Saudia e Singapore sono i paesi interessati a dotare il proprio paese di un velivolo stealth dai costi contenuti.
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L’F-35, l’ultimo ritrovato tecnologico in termini di prestazioni, avionica e sistemi di bordo… e’ stato violato!
Alcuni hacker qualche giorno fa hanno infatti colpito il Ministero della Difesa americano e prelevato dalla rete i progetti super segreti (apparentemente) riguardanti il nuovissimo velivolo F35 Lightning II della Lockheed Martin.
Le spie, a quanto sembra provenienti da un paese straniero come dichiarato dal Wall Street Journal, avrebbero prelevato gran parte dei segreti del caccia multiruolo in servizio dal 2011 e di cui anche l’Italia è un acquirente.
Secondo il Pentagono alla base dell’attacco vi sono dagli hacker spinti nientedimeno che dal governo cinese: proprio negli ultimi mesi le intrusioni online dalla Cina sono aumentate, anche grazie al fatto che sono stati assoldati diversi hacker governativi.
Logicamente la Cina smentisce e fino adesso non è chiaro chi possa aver trafugato queste informazioni.
Dopo le Gucci taroccate e le Ferrari copiate arriverà un C35 (la versione cinese dell’F35)?










