Archive del 8 aprile 2009
Ryanair, la più grande compagnia aerea d’Europa per tariffe basse, ha annunciato oggi il nuovo collegamento da Torino per Dusseldorf (Weeze), il tredicesimo dallo scalo piemontese.
Parlando oggi, Ida Buonanno, Sales & Marketing Executive di Ryanair per l’Italia, ha
detto:
“E’ con molto piacere che annuncio che a partire dal 5 luglio 2009 sarà operativa la
tredicesima rotta da Torino, per Dusseldorf (Weeze); il volo avrà due frequenze settimanali e contiamo di trasportare 30.000 passeggeri nel primo anno di operatività.
Situata sulle rive del Reno a circa 40 chilometri a Nord di Colonia, Dusseldorf è uno dei principali porti fluviali della Germania, ed il cuore economico e finanziario dell’industria della Ruhr. La città è anche sede di una famosa Accademia d’arte che fu uno dei principali centri del Romanticismo tedesco ed ospita numerose fiere internazionali, come quella della moda e delle scarpe, molto frequentate anche dagli imprenditori italiani.
Inoltre, vi ricordo che da Torino Ryanair vi porta anche a Trapani (a partire dal 1 maggio 2009), Barcellona (Girona) e Bruxelles (Charleroi) anche per il periodo estivo dal 4 giugno 2009. Non perdete tempo! Prenotate subito il vostro volo alle tariffe più basse garantite e senza sovrattassa carburante solo su www.ryanair.com a partire da € 10*”.
*Solo andata, tasse incluse.
Comunicato Aeroporto Torino
I lettori di questo articolo hanno anche letto…
Articoli Collegati
Il segretario alla Difesa americano Robert Gates ha annunciato di aver proposto modifiche e tagli ai piani di procurement delle forze armate USA. Gates propone che sotto la scure dei tagli finiscano il programma VH-71 per l’elicottero presidenziale, quello dei caccia F-22 e quello per il sistema satellitare di ricerca e soccorso. Tocca ora ai contrappesi istituzionali e politici dare eventualmente seguito alle richieste di Gates.
«Propongo di terminare il programma VH-71 dell’elicottero presidenziale, ha detto Gates. – Questo programma è stato originariamente concepito per la fornitura di 23 elicotteri a un costo di 6,5 miliardi di dollari. Oggi, il programma ha un costo stimato superiore ai 13 miliardi di dollari, è indietro di sei anni rispetto a quanto programmato, e corre il rischio di non soddisfare la capacità richiesta». Il programma per il nuovo elicottero presidenziale venne vinto nel 2005 dal consorzio Team US101, con Lockheed Martin ed AgustaWestland.
Alla notizia dell’ipotesi di cancellazione del programma VH-71 Finmeccanica ha risposto con una nota nella quale si chiarisce che la proposta di Gates è solo «un primo passo di un processo di budget particolarmente complesso» e sottolinea che in caso di approvazione non ci saranno impatti per il gruppo dal punto di vista economico-finanziario. «Il valore dell’Increment 2 infatti- si legge in una nota del gruppo italiano – non era stato incluso nell’attuale budget di Finmeccanica e nei piani pluriennali che sono stati redatti ipotizzando l’assenza di questo contratto. Non vi sono quindi variazioni delle guidance economico-finanziarie comunicate al mercato». l contratto per l’Increment 1 ha un valore complessivo di circa 3,7 miliardi di dollari, di cui circa 1 miliardo, come quota di competenza di Finmeccanica attraverso la sua controllata AgustaWestland.
Il contratto prevede lo sviluppo di 9 elicotteri di cui 5 Pilot production e 4 Test Vehicle. Il contratto, già coperto finanziariamente dal Congresso, ha validità fino al 2011, ed ha già visto la consegna di 8 macchine. «L’eventuale cancellazione del programma – riferisce il gruppo italiano – darebbe diritto all’incasso da parte di Finmeccanica di penali tali da compensare l’annullamento del contratto attualmente in corso. Sono infatti previste clausole di pagamento della Termination Fee che deve essere determinata secondo le regole previste dalle Federal Acquisition Regulation. L’ipotesi di cancellazione del programma si ritiene non sia in alcun modo legata alle caratteristiche tecniche della macchina (la cui eccellenza in termini di prestazioni non è mai stata in discussione), né al costo della stessa, assolutamente competitivo. Possono viceversa aver influito gli incrementi derivati dalle richieste relative ai particolarissimi sistemi ed equipaggiamenti di bordo richiesti dal cliente».
Fonte: Dedalonews
Articoli Collegati
Finmeccanica e SELEX Sistemi Integrati hanno inaugurato il Museo del Radar presso il sito industriale di SELEX Sistemi Integrati al Fusaro, in Campania. Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, l’Amministratore Delegato di SELEX Sistemi Integrati, Marina Grossi, i vertici di entrambe le aziende, autorità istituzionali e rappresentanti delle Forze Armate.
Il Museo del Radar è il primo in Europa ad essere realizzato all’interno di un’azienda e nasce dalla volontà di recuperare, conservare e tramandare la memoria della storia produttiva del radar iniziata in Italia circa sessant’anni fa proprio nell’attuale sito del Fusaro. Attraverso immagini, documentazioni e prodotti, il museo illustra il raggiungimento, da parte sia dell’industria nazionale che dell’industria campana, di tutte le tappe tecnologiche fondamentali per la progettazione e produzione dei radar. Il museo, che si pone anche l’obiettivo di diventare un punto di riferimento e di incontro per avvenimenti specifici del settore, nasce sin da ora come un progetto dinamico, in costante evoluzione, che verrà progressivamente aggiornato con l’esposizione di prodotti di ultima generazione, così da testimoniare l’evoluzione della radaristica italiana.
“Il Museo del Radar – ha commentato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica – è il risultato dell’impegno di SELEX Sistemi Integrati nella realizzazione di un progetto di alta valenza storico-culturale volto a raccogliere e preservare documentazioni che rappresentano un patrimonio prezioso e fondamentale per l’industria della difesa, per le tecnologie e per le scienze in generale”.
Il Museo del Radar si sviluppa su un’area di circa 750 m2 divisa in quattro elementi principali: uno spazio espositivo, che mostra strumenti storici e alcune tra le antenne più significative dei radar sviluppati e costruiti negli anni da SELEX Sistemi Integrati; un archivio documentale in cui sono raccolti numerosi volumi storici e moderni sui radar e sulle tecnologie ad essi collegati; un’area di simulazione dotata di tre consolle configurate per mostrare ciascuna un diverso scenario operativo come la sorveglianza terrestre, la sorveglianza navale e il controllo del traffico aereo; un’area conferenze composta da una sala tecnologicamente attrezzata in grado di ospitare 50 persone.
Durante la cerimonia è stato inoltre presentato il libro “Il navigatore – Vita nomade di Carlo Calosi”, il secondo volume di una collana dedicata ad alcuni personaggi del “mondo Finmeccanica” che hanno ricoperto un ruolo importante nello sviluppo industriale e tecnologico dell’Italia. La vita dell’Ingegner Carlo Calosi coincide in gran parte con la storia dello sviluppo dell’elettronica italiana.
Calosi è stato infatti uno dei più brillanti esperti italiani di elettrotecnica del tempo ed è grazie anche al suo contributo scientifico che l’industria radaristica nazionale ha avuto uno sviluppo considerevole.
Comunicato Finmeccanica










