Un Europa unica nei cieli

 Un Europa unica nei cieli Storica decisione quella approvata oggi a Strasburgo sull’apertura degli spazi aerei europei creando così un “Cielo unico europeo”. In Europa infatti, seppur le barriere doganali terrestri sono state abbattute da un po’ di anni, quelle “aeree” esistono ancora: il cielo è infatti frammentato in 27 diversi “cieli nazionali”.

Grazie alle nuove regolamentazioni che entreranno a regime entro il 2012 sarà possibile accorciare le distanze tagliando così tempi e costi del volo: risultato? Meno carburante e minore impatto ambientale.

Ad oggi, come espresso dal vicepresidente Antonio Tajani “a causa della mancanza del cielo unico tutti noi passiamo in media dai 10 ai 15 minuti in più sugli aerei ogni volta che prendiamo un volo nell’Ue”.

Alcuni esempi? Viaggiare tra Amsterdam-Milano farà risparmiare con la nuova regolamentazione circa 155 km (oltre 1413 kg di CO2); Londra – Madrid si “avvicineranno” di 123 km, Lione – Francoforte di 177 km. Tirando le somme si può arrivare a risparmiare oltre 16 milioni di tonnellate di CO2 all’anno incentivando al contempo il trasporto aereo.

Una rivoluzione forse pari a quella dell’abbattimento delle barriere doganali europee.

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