Lanciato Keplero: si va alla ricerca di intelligenze extraterrestri

È iniziata l’avventura di Keplero, satellite intelligente in grado di analizzare 300.000 stelle in cerca di pianeti simili alla nostra Terra ed, eventualmente, di tracce di vita.

Finora tutti i pianeti scoperti (oltre 340), sono tutti giganti gassosi e alcuni molto caldi e troppo vicini al loro sole per per ospitare la vita. Keplero risponderà qundi alla domanda: è il nostro sistema solare l’eccezione o sono più o meno regolati tutti dalle stesse leggi?

Se Keplero non troverà altri sistemi rocciosi a distanza sufficiente dal sole e dotati di atmosfera e acqua allo stato liquido allora si potrà davvero pensare che la vita è solo uno scherzo della natura… se invece il satellite troverà pianeti simili alla Terra, almeno una cinquantina, allora si potrebbe pensare che il nostro universo è condiviso con altri esseri, forse anche intelligenti.

Keplero è dotato di sensori con una sensibilità tale da percepire la diminuzione di luminosità provocata dal passaggio di una pulce davanti al faro di un automobile.

 keplero%20field%20of%20view%20MilkyWay%20crd%20NASA%20Carter%20Roberts Lanciato Keplero: si va alla ricerca di intelligenze extraterrestriKeplero punterà i suoi strumenti sulla costellazione del Cigno, contenente 4,5 milioni di stelle. Di queste, solo 300.000 hanno età, composizione e luminosità adatte ad un pianeta di tipo terrestre. E di queste solo l’1% sono allineate nella nostra direzione ed in grado quindi di far rilevare a Keplero il passaggio di un pianeta roccioso simile al nostro. A quanto sembra trovare un pianeta simile al nostro è davvero difficile ma i responsabili della missione puntano a trovare almeno un centinaio di pianeti di tipo terrestre.

«Anche se Keplero non troverà E.T., ne potrebbe trovare la casa», ha detto William Borucki, principal investigator per l’Ames Space Center della NASA.

La missione prende il nome dall’astronomo Giovanni Keplero, che nei primi anni del 1600 formulò le sue tre leggi sui movimenti planetari. È costata alla NASA 570 milioni di dollari e i primi risultati sono attesi per dicembre 2009.

Via: Dedalonews

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