Il ruolo dell’impresa aeronautica ed aerospaziale nell’Italia Meridionale

Il ruolo dell’impresa aeronautica ed aerospaziale nell’Italia Meridionale.

La Fondazione Mezzogiorno Europa presenta a Napoli il volume di Federico Pirro[i] e Angelo Guarini[ii]

“Grande Industria e Mezzogiorno 1996-2007”

 Il ruolo dell’impresa aeronautica ed aerospaziale nell’Italia MeridionaleTema ricorrente nelle analisi e nei dibattiti pubblici, quanto si discute del fallito processo d’industrializzazione dei territori del Mezzogiorno è il ruolo che ha svolto nel secolo scorso la grande industria pubblica nello sviluppo dell’economia delle regioni meridionali.

In queste settimane durante le quali gli effetti della crisi economica colpiscono pesantemente anche il tessuto industriale del nostro Paese e molti recuperano la funzione dello Stato nella programmazione economica e nella gestione del territorio, si ritorna a riflettere sulle esperienze di quegli anni che, con tutti i limiti che pure ebbero, produssero una robusta industrializzazione di vaste aree del Mezzogiorno.

A Taranto, la scorsa settimana – in occasione della presentazione del libro dell’ex segretario generale della UIL – Giorgio Benvenuto e il Presidente di Alenia Aeronautica Giorgio Brazzelli, hanno affrontato il tema di come ridefinire una nuova centralità dell’impresa e come il sistema delle grandi aziende deve contribuire a riavviare l’economia in affanno delle regioni meridionali.

La Fondazione Mezzogiorno Europa ripropone a Napoli, venerdì 13 marzo ’09 i temi della discussione in un workshop moderato da Alfonso Ruffo, Direttore del “Il Denaro”, previsto in un albergo cittadino, dove sarà presentato il volume "Grande Industria e Mezzogiorno 1996 – 2006" di Federico Pirro e Angelo Guarini.

Gli autori del volume, che è pubblicato dalla casa editrice pugliese Cacucci, con una prefazione di Luca Cordero di Montezemolo, non si propongono di rileggere il percorso della grande azienda nel processo d’industrializzazione/deindustrializzazione che dagli anni settanta ad oggi ha investito economia meridionale, espongono invece le conclusioni di un complesso lavoro di ricerca e di rilettura della vicenda industriale del Mezzogiorno nel periodo dal 1996-2007.

Il volume indaga sui mutamenti intervenuti nell’ultimo decennio nella geografia delle grandi industrie italiane ed estere insediatesi dall’inizio degli anni ’60 del Novecento in aree strategiche del Mezzogiorno e ne emerge un quadro del tutto inedito che smentisce l’opinione secondo cui molti grandi complessi ubicati nel Sud siano solo reperti d’archeologia industriale.

Gli autori, nella prima parte del volume, espongono al lettore geografia, assetti produttivi, investimenti, subforniture e occupazione delle grandi industrie insediate nel Mezzogiorno e per i comparti monitorati, ne segue le ristrutturazioni, gli ammodernamenti impiantistici, le nuove capacità, i mutamenti societari e i riposizionamenti competitivi nel contesto della globalizzazione.

Nella seconda parte del libro, partendo dallo scenario che emerge dalla ristrutturazione che nel ventennio 80 – 90 trasforma profondamente il sistema delle imprese del Mezzogiorno, gli autori ricostruiscono, – con studi di comparti industriali e casi aziendali di riposizionamento e ricollocazione sul mercato, con testimonianze di positive esperienze d’attrazione d’investimenti – una mappa articolata dei settori dell’impresa meridionale, e propongono essi stessi i comparti d’eccellenza verso i quali orientare interesse, attenzione e risorse.

Il lavoro dei due ricercatori sollecita il lettore a guardare oltre la crisi e propone di ridisegnare un progetto di reindustrializzazione dei territori meridionali, che per la Campania e Puglia, significa centralità del comparto dell’aerospazio.

La proposta coincide con quella del presidente di Alenia Aeronautica che a Taranto esortava : «La crisi lancia una sfida: le aziende devono mostrare la propria forza in questo momento. Le regioni meridionali devono scommettere sul settore aeronautico e, per Alenia, sul programma del Boeing 787 e - prosegue Brazzelli – le diverse attività e i progetti sviluppati nei siti di eccellenza in Campania.».

Nel capitolo che il libro dedica all’industria aeronautica ed aerospaziale nell’Italia Meridionale, Angelo Guarini, che è anche il vicepresidente del Distretto pugliese dell’aerospazio, auspica la nascita di un distretto interregionale fra Campania e Puglia, imperniato proprio sul programma Boeing B787 e sui nuovi progetti di velivoli regionali, attività che Alenia Aeronautica sviluppa negli impianti localizzati nelle due regioni meridionali.

Lo studio mette in risalto che i processi di globalizzazione, se hanno prodotto l’emergere di debolezze strutturali in larghi strati di PMI meridionali del settore che stentano ormai a competere sul piano internazionale, hanno anche reso possibile il rilancio dei maggiori impianti dei gruppi nazionali ed esteri in esercizio nel Mezzogiorno, che si propongono da tempo come small player sul mercato mondiale.

L’autore ritiene che l’industria aeronautica ed aerospaziale nel Mezzogiorno meriti un’attenzione particolare per una serie di ragioni, così sintetizzabili:

  • si tratta di un settore ad alta tecnologia, che favorisce processi di naturale integrazione e collaborazione con il mondo dell’Università e dei Centri di ricerca applicata.
  • a tutt’oggi non pregiudicata la caratteristica “labour intensive” di tale comparto, quasi da artigianato industriale;
  • la complessità progettuale, tecnologica, industriale ed economico-finanziaria delle produzioni aeronautiche richiede sempre più forme di collaborazione e, preferibilmente, di aggregazione internazionale per programmi di durata medio – lunga;
  • intorno agli stabilimenti facenti capo a grandi gruppi industriali tende a proliferare un indotto di piccole e medie imprese, molte delle quali fondate da ex manager o ex dipendenti delle grandi aziende, in possesso di un collaudato know-how professionale;
  • infine, è un settore con trend di crescita del mercato molto positivi, con particolare riferimento al comparto civile.

La crisi può essere un’opportunità per il Mezzogiorno per lasciarsi alle spalle anche rigidità, idee e affezione a concetti che non hanno aiutato le imprese e la società meridionale a crescere ed attrezzarsi.

Guarini, cita concetti – da lui ritenuti angusti – come quello di “Polo aeronautico campano” e “pugliese”. In questi anni – a suo avviso – si è rafforzato la consapevolezza a tutti i livelli (aziende, organizzazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Istituzioni locali) che la strada ineludibile dell’eccellenza competitiva impone la necessità di “fare sistema”.

Le due Regioni possono e devono lavorare per la costruzione di un “Polo aeronautico meridionale”, come vero e proprio sistema industriale.

Senza la capacità di realizzare processi di collaborazione, integrazione e sinergia fra tutti i soggetti istituzionali ed economici (Associazioni imprenditoriali e sindacali, Grandi Aziende e PMI), obiettivi ambiziosi quali – sostegno finanziario allo sviluppo tecnologico, progetti di ricerca, formazione, internazionalizzazione, sviluppo logistico, crescita organizzativa e dimensionale, miglioramento efficienza operativa, completamento della filiera produttiva, rafforzamento della struttura finanziaria di piccole e medie aziende, promozione di aggregazioni imprenditoriali e istituzioni di distretti tecnologici, – sarebbero perseguiti in misura marginale e non rappresenterebbero la risposta che il Mezzogiorno deve trovare per superare la crisi e rispondere alla sfida di riforme profonde della struttura del Paese, come il federalismo, che rafforzerà inevitabilmente le preesistenze industriali forti e realmente competitive nelle aree meglio attrezzate del territorio nazionale.

Antonio Ferrara

( ferrara@aerospaziocampania.it )


[i] Federico PIRRO è docente di Storia dell’Industria presso il Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali dell’Università di Bari e di Politica Economica nell’Ateneo di Lecce. È consulente di direzione di imprese italiane ed estere ed ha ricoperto incarichi di Presidente, vicepresidente e consigliere d’amministrazione di società pubbliche e private (Insud,Agis-Gruppo Sae-Sadelmi, Breda Fucine Meridionali, FinValtur, Iba) operanti nei comparti del finanziamento alle imprese, della meccanica, del turismo e dell’edilizia. È editorialista del Corriere del Mezzogiorno-Gruppo Corriere della Sera e del suo settimanale MezzogiornoEconomia. È componente del Centro Studi regionale di Confindustria Puglia. Ha pubblicato per i tipi delle Edizioni Dedalo “Il laboratorio di Aldo Moro” e “Mezzogiorno fra Utopia e realtà”. È autore anche del volume “Stato industria e società in Terra di Bari 1943-1971”, ed ha collaborato nel 2004 alla pubblicazione collettanea “La Civiltà del Ferro”, edita in occasione del 50° anniversario di fondazione del Gruppo Riva. Collabora a riviste di studi economici.

[ii] Angelo GUARINI è laureato in Giurisprudenza, con un master ISIDA in Direzione Aziendale e specializzazione in Diritto del Lavoro – Relazioni Industriali. Ricopre la carica di Direttore di Confindustria Brindisi ed ha svolto in precedenza ruoli di crescente responsabilità nelle Direzioni Risorse Umane di grandi aziende a Partecipazione statale (Fincantieri, Italsider, Italtractor e Alenia). È autore di numerosi articoli su riviste specializzate in direzione del personale e organizzazione.

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