TARANTO - Decine di lavoratori assunti da Alenia in altre regioni, soprattutto la Campania, e trasferiti a Taranto. Non solo trasfertisti, «ma anche lavoratori interinali» cioè precari come denuncia il segretario della Uilm Rocco Palombella. La levata di scudi si è allargata ieri anche al mondo politico. I consiglieri regionali (riferiamo in un altro articolo) hanno firmato una denuncia bypartisan in cui esprimono profonda preoccupazione per una vicenda che potrebbe innescare l’ennesima guerra fra poveri.ù
«L’incremento dei trasfertisti e l’arrivo di decine di lavoratori interinali è nelle cose», spiega ancora il segretario della Uilm Palombella. «La cosa ci preoccupa in questo momento di crisi e di grandi difficoltà legate alla perdita di posti di lavoro. Sembrerà assurdo, ma mi chiedo se Alenia pensa di risolvere i problemi della disoccupazione a Napoli così. E ai nostri problemi chi pensa? Anche perché – aggiunge Palombella – la situazione sembra uscire fuori controllo giorno dopo giorno.
Come si fa, poi, a parlare di raddoppio dello stabilimento grottagliese, di programmi di sviluppo, se ci troviamo a dover risolvere le grane occupazionali altrui? Facile non poter assumere in Campania e scaricare il problema su Grottaglie. In questo modo mi chiedo: come si fa a stare sul mercato? E i lavoratori che arrivano rispondono alle esigenze e ai requisiti di superspecializzazione che Alenia pretendeva al momento dell’assunzione a Grottaglie?».
C’è da chiedersi se il massiccio «esodo» di personale dagli altri stabilimenti Alenia sia concordato o meno da Alenia Composite, la società del gruppo Alenia (Finmeccanica) con sede a Grottaglie che dipende da Alenia Aeronautica (la cui sede principale è a Napoli). La domanda non è peregrina se si pensa alla fase delicata vissuta in questi mesi dallo stabilimento grottagliese dopo la scoperta delle fusoliere difettose del Boeing 787 e la precipitosa corsa alla riparazione dei pezzi. Il caso è esploso all’inizio dell’anno – anche allora grazie ad una denuncia della Uilm – e per effettuare i lavori sono stati inviati a Grottaglie numerosi trasfertisti spediti poi con una parte del personale locale a Charleston, negli Usa, presso gli stabilimenti della Boeing dove hanno appreso il know-how necessario alle opere di manutenzione. Si spera che il personale assunto serva ora alla ripresa della produzione di fusoliere. Alenia ha confermato che il progetto del Boeing 787 non subirà ritardi. Ma la questione del futuro dello stabilimento grottagliese resta aperta.
Fulvio Colucci
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Ho letto l’articolo dei consiglieri regionali dell’area ionica in cui manifestavano il proprio dissenso nei confronti di Alenia Composite e dei suoi trasferisti.
Mi chiedo quale può essere il malessere prodotto da un’azienda che comanda le proprie maestranze ad andare in trasferta nel sito produttivo dove (giusto per la cronaca) Alenia Aeronautica è impegnata a portare avanti la più grande sfida tecnologica mai intrapresa prima!!!
Lo sapete che queste trasferte durano fino a giugno? Che senso avrebbe assumere del personale “NEO” per così pochi mesi?
Ancora…
Sembra che il trasferimento di know – how sia quanto di meglio si possa fare a livello industriale nei primi anni di vita di uno stabilimento, soprattutto se questo deve operare nel comparto aeronautico.
Si narra che l’operatore aeronautico abbia bisogno di molto training prima di apprendere i segreti di un mestiere manifatturiero/artigianale come quello della costruzione di aeroplani.
Mi chiedo…
E se l’Alenia fra qualche anno avrà creato una cultura di settore che si radicherà nel territorio e sarà tramessa di generazione in generazione?
Se così dovesse essere, Alenia, avrà forse posto le basi affinché per i prossimi 30 anni si parli di Grottaglie come uno storico centro di eccellenza del comparto aeronautico?
Ai posteri l’ardua sentenza
By Barone Rosso