André Blattman, che ha assunto la nuova funzione di comandante in capo dell’Esercito Svizzero il 1° marzo scorso, ha fatto in un’intervista rilasciata ieri a "Drs", la radio svizzero-tedesca, una sorprendente dichiarazione nella quale rileva la necessità di rafforzare la flotta aerea del Paese. Nonostante la crisi, ha precisato, è impensabile risparmiare sugli aerei da combattimento "Poiché si deve essere sempre pronti ad ogni evenienza. È chiaro che 33 aerei F/A-18 non bastano a garantire la sicurezza del nostro spazio aereo".
Una dichiarazione sorprendente perché giunge da una delle più alte cariche militari di un Paese notoriamente non belligerante, che denota una netta inversione di marcia nell’indirizzo preso dal governo svizzero di ridurre al minimo la flotta aerea, pur rinnovandola indicendo una gara per la sostituzione dei vecchi F-5E Tiger II con moderni caccia, gara cui concorrono il Gripen (Saab), il Rafale (Dassault) e l’Eurofighter (Eads).
Nuovo indirizzo anche per i soldati dell’esercito: Blattman vuole rafforzare la disciplina in seno alle truppe, anche quando i militari si trovano in libera uscita o fanno rientro a casa, intensificando anche i controlli della polizia militare persino sui treni in collaborazione con le ferrovie, affinché non circolino più soldati in preda ai fumi dell’alcool o di sostanze stupefacenti.
Fonte: Avionews
I lettori di questo articolo hanno anche letto…