Aeroporto – Ce piaceno li polli l’abbacchi e le galline!

“Ed ecco verso noi venir per nave un vecchio, bianco per antico pelo, gridando: guai a voi anime prave !”

In effetti, dalle foto che allega ai suoi “pregevoli scritti”, il signor Paolo D’Arpini, anziano è anziano, e pure bianco per antico pelo. Tuttavia, a noi hanno insegnato che agli anziani si deve il rispetto, e con il massimo rispetto replico al vetusto vegetariano.

Il fatto che d’Arpini non condivida le mie opinioni sul tema dell’aeroporto poco mi inquieta; ancora meno il fatto che non apprezzi un certo stile nello scrivere. Purtroppo però, mentre qualcuno pensa di trovarsi in una tenzone letteraria, di miserevole lignaggio, un intero territorio langue, da troppo tempo, infatti, aspetta una vera occasione di riscatto.

La questione non sta nel condividere o meno la progettualità della infrastruttura aeroportuale, ma nella condivisione delle sue modalità di realizzazione. Chi, come me, è favorevole all’aeroporto ha a cuore la salvaguardia e la tutela del territorio con la stessa intensità di coloro che identificano l’aeroporto come un mostro da abbattere.

L’aeroporto si farà. Terrorizzare la gente, prefigurando scenari apocalittici o, peggio ancora, teorizzare anacronistici modelli di sviluppo per il nostro territorio, non è utile a nessuno, terroristi compresi.
Confrontiamoci pure, in modo serio e rigoroso, soprattutto sulle tematiche di impatto ambientale e su quali stringenti assunzioni e vincoli applicare all’intero progetto.
Per dirla alla Petrolini: adoro la rughetta, cicoria, strigoli e raponzoli ma puro li polli l’abbacchi e le galline !

Eccetto il Paraguay

Apertamente nessuno, anche perché la manutenzione di una simile costruzione è certamente onerosa e, ne i proprietari ne le pubbliche istituzioni preposte possono assolvere pienamente a tale scopo.
Si pensi però, semplicemente riuscendo a guardare un poco più avanti di quanto l’ottuso medio possa fare, al numero di europei che, con un aereo, raggiungerebbero la Tuscia in meno di due ore.

Si pensi all’incredibile opportunità di crescita e sviluppo che un aeroporto potrebbe offrire. Si immagini, fra le infinite offerte che tour operator qualificati, potrebbero vendere, ad esempio al tour dei castelli della tuscia: Vignanello, Vasanello Soriano, Bomarzo, Montecalvello, Roccalvecce, Roccarespampani, Vulci, Bolsena ecc. ecc… Che ne dite, arriverebbe qualche euro? Si potrebbero trovare i fondi sufficienti, in pochi anni, per i restauri a regola d’arte di tali manieri ? Debbo continuare ? Mi risparmiate il fronte occupazione che un forte impulso turistico comporterebbe ?

Sappiano costoro: ecosfascisti, eco catastrofisti, ecobohh (quelli che ormai non piove più ….) , ecottusi medi che, noi, innamorati veri della Tuscia, non faremo sconti a nessuno, tanto meno a loro. Li combatteremo in tutte le sedi e cercheremo sempre il più ampio consenso popolare, per toglierci di torno, una volta per tutte, l’ecoidiozia che per oltre trenta anni ha immobilizzato un’intera nazione.

Via dallo spleen via dall’ennui, vogliamo perseguire con tutte le nostre forze e con tutto il nostro cuore l’ideal.

Guido Scapigliati

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