Daily Archives: 31 gennaio 2009

Il disco volante russo: ora è pronto!

Mentre da una parte gli scienziati stanno esplorando nuove vie per la ricerca di vita aliena e dall’altra i tabloid, i media di tutto il mondo stanno scoprendo l’emergere di “uomini verdi” quasi ogni settimana, la Russia ha annunciato al mondo la creazione del suo “disco volante”. Certo, questo non è il mitico UFO alieno, è una velivolo completamente automatizzato senza equipaggio, un ibrido tra aereo ed elicottero.

“Abbiamo sviluppato un velivolo a metà strada tra l’aereo e l’elicottero, una sorta di ibrido di questi due veicoli” ha spiegato il progettista Eugenio Yanchuk, un tempo progettista capo del SEC Russo.

“Questo velivolo è completamente automatizzato in tutte le funzioni, dal decollo all’atterraggio, con la possibilità di passare, se necessario, al controllo manuale. Non c’è nessun altro paese al mondo, tra cui Israele, che superi i nostri UAV in caratteristiche di volo, che non hanno bisogno di piste aeroportuali attrezzate, che possono decollare e atterrare in spazi limitati”.

Al SEC si sviluppano droni simili ad elicotteri: super macchine dal peso massimo al decollo fino a 3 kg, UAV di classe media (da 5 a 30 kg) e velivoli di classe di peso maggiore destinati ad affrontare gli obiettivi strategici.

Soprattutto questi ultimi, grazie alla loro quota di volo, sono completamente immuni ad un potenziale nemico, la difesa aerea. Ecco il motivo per cui l’esercito russo non ha mai acquistato droni israeliani: i modelli nazionali sono nettamente superiori.

Via: INAUKA

"Air Force One", esce dalla gara il consorzio europeo Eads

Washington, Usa – Boieng rimane l’unico potenziale offerente

(WAPA) – Eads (European Aeronautic Defence and Space Company), casa madre di Airbus, non parteciperà alla gara per la sostituzione dell’aereo presidenziale degli Stati Uniti, un B-747 noto come “Air Force One”, una mossa che lascerà campo libero al gigante aerospaziale Usa Boeing, attualmente l’unico potenziale offerente per questo prestigioso contratto. La data limite per la presentazione di un’offerta era stata posta al 28 gennaio.

La decisione è probabilmente quella di mettere a tacere le critiche arrivate negli ultimi giorni, in particolare da quei sostenitori del congresso che non vorrebbero un aereo europeo.

L’Usaf, che opera e mantiene la flotta presidenziale, intende acquistare tre widebody per sostituire gli attuali due Boeing B-747 Jumbo jet, vicini ormai ai 20 anni di età. Boeing, con sede a Chicago, costruisce gli aerei presidenziali dal 1960. E’ prevista l’entrata in servizio del primo nuovo aereo nel 2016.

Fonte: Avionews