Gli elicotteri del Papa messi a terra dopo il crash dell’HH-3F sul suolo francese

La flotta dei “Papaelicotteri” è stata messa a terra dopo la sciagura avvenuta lo scorso mese in cui hanno perso la vita otto soldati italiani.

L’aeronautica italiana ha riferito che, in base alle indagini preliminari, lo schianto vicino Strasburgo è da addebitare ad una rottura su una pala dell’elicottero militare Agusta – Bell HH-3F, causando così la perdita dello stesso velivolo.

L’aeronautica ha messo a terra tutta la flotta degli HH-3F e, in via precauzionale, anche due SH-3D (utilizzati dal Papa) dotati di pale simili a quelle presenti sul velivolo incidentato.
Papa Benedetto XVI utilizza i suoi elicotteri per volare dal Vaticano alla sua residenza estiva Castel Gandolfo, e per i suoi viaggi all’interno del suolo italiano.

Gli esperti stanno effettuando ogni tipo di indagine sul velivolo incidentato. Sono utilizzati anche i raggi X su tutti i componenti rotoristici per riuscire a scovare ogni minimo segno di rottura. L’elicottero precipitato è stato ammodernato appena due anni fa (nel 2006) e la pala danneggiata ha volato solo per la metà del tempo preventivato.

L’aeronautica ha affermato che, dei cinque incidenti che hanno coinvolto l’HH-3F, questo è il primo ed unico che è da riportare a cause tecniche. Negli altri quattro incidenti le cause furono addebitate o al cattivo tempo o ad una manovra errata del pilota.

Via: Nick Squires

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